Psicologia, ecco perché preoccuparsi sempre e troppo fa male

Siete delle persone che si preoccupano spesso e troppo? Ecco quali sono i rischi che corre la vostra salute, sia fisica che psicologica, ed i consigli per migliorare la vostra vita quotidiana.

Psicologia Preoccuparsi troppo

Psicologia - Siete delle persone costantemente preoccupate per qualsiasi motivo? Le amicizie, i problemi finanziari, le paure riguardanti la salute, il futuro, la famiglia, i figli e la vita in generale vi rendono particolarmente preoccupate, stressate e agitate, anche quando – “qui e ora” – non sta in realtà accadendo nulla di negativo o di oggettivamente “preoccupante”? Bene, è giunto il momento di cambiare atteggiamento nei confronti della vita, e non solo perché le preoccupazioni non fanno altro che rovinare una giornata che, altrimenti, sarebbe assolutamente piacevole, ma anche perché le preoccupazioni eccessive e spesso immotivate possono rovinare sia la nostra salute mentale, che quella fisica.

Preoccuparsi può influenzare il corpo in modi che potrebbero sorprendervi. Quando siete preoccupati per qualcosa, aumentano i livelli di ansia e di stress, ed emergono sensazioni spiacevoli che potrebbero interferire con il nostro appetito, con le nostre abitudini quotidiane, con le nostre relazioni, con il sonno, e con le prestazioni di lavoro. Le preoccupazioni possono angosciarci a tal punto, da spingerci a trovare sollievo in abitudini dannose, come l'eccessiva assunzione di cibo, il fumo di sigaretta, l’uso di alcool e - ricordate che il passo è più breve di quanto possiate pensare - anche di droghe.

Per questa ragione, è importante saper riconoscere di avere un problema (l’essere eccessivamente preoccupati per tutto), e correre ai ripari. Prima di spiegarvi quali sono i passi fondamentali per riuscire a migliorare la propria vita, scopriamo però quali sono i danni che questo nostro "atteggiamento" potrebbe provocare.

La preoccupazione cronica e lo stress emotivo possono innescare una serie di problemi di salute, causando un maggiore rilascio degli ormoni dello stress, come il cortisolo. Questa condizione può portare a sviluppare problemi come:

  • Vertigini

  • Secchezza della bocca

  • Battito cardiaco accelerato

  • Fatica

  • Mal di testa

  • Incapacità di concentrarsi

  • Irritabilità

  • Insonnia

  • Dolori e tensione muscolare

  • Fiato corto

  • Sudorazione anomala

Fra le conseguenze fisiche dell’eccessiva ansia provocata dalla tendenza a preoccuparsi eccessivamente vi sono anche un indebolimento del sistema immunitario, disturbi digestivi, problemi della memoria a breve termine, infarto, ma anche depressione e pensieri suicidi.

Come smettere di preoccuparsi troppo?

Dopo aver compreso quali e quanti sono i rischi che corriamo continuando a preoccuparci per ogni piccolo aspetto della vita, è giunto il momento di scoprire come fare a cambiare atteggiamento. Ecco alcuni consigli utili per voi:

Parlare con il medico, che potrebbe consigliarvi dei rimedi naturali o farmacologici per ridurre l’ansia e trovare la serenità. Per risolvere davvero il problema però, è importante comprenderne l’origine e lavorare su sé stessi con pazienza e costanza.

Fare sport ogni giorno: rappresenta un ottimo metodo per scaricare le tensioni accumulate durante la giornata, e migliora anche il nostro sistema immunitario e la nostra salute.

Seguire una dieta sana ed equilibrata, riducendo la quantità di caffeina assunta ogni giorno. La caffeina stimola il sistema nervoso, e ciò può farci sentire nervosi e agitati.

Non cacciate via i pensieri, ma osservateli e siate consapevoli delle vostre preoccupazioni, analizzandoli per almeno 15 minuti ogni giorno. In questa fase potrete concentrarvi su ciò che vi preoccupa. Provate anche delle tecniche di rilassamento o di meditazione. Non sottovalutate il potere di tecniche come la mindfulness, ma anche lo yoga, il tai chi, l'ascolto di musica rilassante e così via. Cercate la tecnica che funziona meglio per voi, e provate a metterla in pratica con la giusta costanza e regolarità.

Se nonostante i vostri sforzi e il vostro impegno, continuate a sentirvi oppresse e schiacciate dalle preoccupazioni, non esitate a parlare con un terapeuta, che vi aiuterà a sviluppare delle adeguate strategie per affrontare le questioni che scatenano in voi questo genere di atteggiamento.

via | Webmd.com

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