Lipofilling, la nuova frontiera delle cellule staminali

Vengono utilizzate per aumentare il volume del seno, ma non solo. Ecco come funziona il trapianto per rimodellare viso e corpo partendo dal tessuto adiposo

Il lipofilling è uno degli interventi di chirurgia estetica più amati dagli italiani. Nel 2014 è stato il quarto fra i più praticati, per un totale di 28.500 interventi, corrispondenti ad un aumento del 20%. Ad evolvere non sono però solo i numeri, ma anche le tecniche. Ne abbiamo sentito parlare oggi a Bologna durante un workshop tenuto dagli esperti di Bioscience Institute nell'ambito del 19mo Congresso internazionale di medicina e chirurgia estetica - SIES, un'occasione per puntare i riflettori sui vantaggi derivanti dall'uso delle cellule staminali anche in questo settore.

Dal punto di vista pratico, il lipofilling utilizza il grasso per rimodellare il corpo. Le prime applicazioni di questa tecnica prevedevano il trapianto del tessuto adiposo prelevato dai pazienti. Gli approcci più moderni puntano invece su una loro specifica componente: le cellule staminali.

Gli stessi risultati che otteniamo con il trapianto di grasso lo otteniamo con le cellule

ha spiegato Nicolò Scuderi, docente di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed estetica dell'Università "La Sapienza" di Roma. L'esperto ha però spiegato che il tradizionale trapianto di grasso richiede più tempo per attecchire. Non solo, gli adipociti trapiantati vanno in necrosi e il grasso viene riassorbito di più e più velocemente rispetto alle cellule staminali.

Appare quindi chiaro il primo vantaggio dell'uso delle cellule staminali del tessuto adiposo: i risultati sono notevolmente più duraturi. A questo si aggiungono anche vantaggi dal punto di vista tecnico. Infatti mentre per rimodellare il corpo con il grasso ne sono necessari dei litri, utilizzando le sole cellule staminali ne bastano millilitri. Alla base di questa differenza c'è la particolare metodica utilizzata; infatti dopo essere state prelevate dalla paziente le cellule staminali del tessuto adiposo vengono coltivate in laboratorio, in modo da ottenere da piccoli prelievi quantità sufficienti al trattamento. E non solo.

Crioconservazione e cellule autologhe

Le cellule espanse (così vengono chiamate le staminali moltiplicate in laboratorio) possono anche essere crioconservate per un uso in tempi successivi. In pratica, ha spiegato Daniele Mazzocchetti, biotecnologo di Bioscience Institute, è possibile bloccare le cellule all'età del prelievo, fare in modo che non invecchino e renderle disponibili per la persona quando ne avrà bisogno.

Il lipofilling e gli altri interventi di chirurgia estetica basati sull'uso di cellule staminali del tessuto adiposo sono infatti trapianti di tipo autologo. In altre parole, le cellule da trapiantare vengono prelevate dallo stesso paziente in cui verranno iniettate.

Quelle che utilizziamo sono cellule adulte mesenchimali totipotenti

ha spiegato Mazzocchetti, sottolineando inoltre gli alti standard qualitativi e i controlli esercitati a tappeto lungo tutta la procedura.

Le cellule espanse sono un prodotto omogeneo, più del 95% sono staminali. Usando le cellule espanse siamo in grado di dare vita a processo programmabile e risultati riproducibili.

Per quanto riguarda, invece, i rischi, Mazzocchetti ha spiegato portato diversi studi scientifici a prova della sicurezza della tecnica. In particolare, le analisi condotte hanno dimostrato che le cellule trapiantate rimangono dove sono state iniettate senza mostrare cambiamenti né nel loro aspetto né nel numero o nella struttura dei loro cromosomi. La metodica non è quindi associata a rischio di tumori. In modo simile, non sono state evidenziate conseguenze negative sugli organi.

Le applicazioni e i costi

Gli esperti di Bioscience Institute ci hanno mostrato i risultati dell'applicazione del lipofilling con cellule staminali sia per aumentare il volume del seno che per ringiovanire la pelle del viso eliminando rughe o correggendo i volumi o altre imperfezioni.

Con le staminali i risultati sono più naturali

ha sottolineato Giuseppe Mucci, CEO di Bioscience Institute.

A dimostrarlo sono le immagini nella gallery in apertura di questo post.

E i costi? Spese di prelievo, trattamento delle cellule e crioconservazione fanno arrivare a non più di 1.800 euro il costo dei trattamenti con cellule staminali del tessuto adiposo effettuati sul viso e a 3.000 quelli eseguiti sul seno, con un risparmio notevole rispetto ai costi di una mastoplastica additiva o dei trattamenti di mantenimento successivi a un filler. Fa per le vostre tasche?

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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