La terapia rigenerativa T.R.A.P. per vene capillari: quando è utile e le controindicazioni

La T.R.A.P. è un nuovo trattamento per la cura delle vene varicose e per la fragilità capillare. Ecco in che cosa consiste.

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La T.R.A.P. (che sta per terapia rigenerativa ambulatoriale progressiva) è un trattamento per l’insufficienza venosa cronica nelle gambe. Di solito si curano soprattutto la fragilità capillare e la dilatazione di venule e vene. La T.R.A.P. serve a ristabilire alle vene la forma e la funzione originaria. Quando si può utilizzare questa tecnica?

Le patologie e gli inestetismi trattabili sono le teleangectasie (capillari dilatati), le vene e venule reticolari sottocutanee, le vene varicose e vene dilatate, l’incontinenza delle safene e le ulcere da stasi. A differenza delle sclerosanti o della chirurgia asportativa, questa tecnica serve per rinforzare le pareti.

La fleboterapia permette quindi di far scomparire i vasi superficiali, anche se la soluzione non li occlude, perché non sono più sottoposti alla pressione anomala che deriva dall'incontinenza delle vene sottostanti. Il trattamento consiste nell’iniettare un farmaco rigenerante. Mediamente ci vogliono 3 sedute e si fanno nell’arco di 3-6 settimane. Poi il paziente deve indossare una calza elastica.

In linea di massima la TRAP è una tecnica poco invasiva e molto ben tollerata, però è controindicata in gravidanza, mentre se avete già della fragilità evidente la fleborerapia può essere utile a titolo preventivo prima di una gravidanza. Non può essere eseguita durante l’allattamento perché la TRAP contiene anche il salicilato di sodio.

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