L'acido fitico fa male? Ecco in quali alimenti si trova

L’acido fitico è un’importante componente dei cereali e dei legumi, ha numerose proprietà benefiche ma può anche essere pericoloso.

cereals and grains

L'acido fitico è un’importante riserva di fosforo ed è una componente tipica di cereali, legumi e semi oleosi. È considerato però una sostanza anti-nutrizionale, perché non permette l’assorbimenti di molti nutrienti, come i minerali. Bisogna quindi dosarlo nelle giuste quantità per evitare una carenza. Ovviamente questo pericolo può insorgere solamente se l’unica fonte di minerali sono cereali e legumi.

Come si può evitare questo problema? Mangiando frutta, soprattutto quella ricca di vitamina C come i kiwi e gli agrumi. Si consiglia, inoltre, di non associare alimenti ricchi in calcio (Ca), come latte e formaggi, con alimenti ricchi in acido fitico, proprio perché il Ca ha la capacità di inibire la fitasi.

E poi, probabilmente già lo fate, lasciate legumi e cerali in ammollo circa 12 ore prima di cucinarli, così perderanno parte dell’acido fitico. Attenzione però, perché ha anche tante proprietà benefiche. È una sostanza importante per il nostro corpo, perché contrasta l’aumento del colesterolo, previene la carie, è efficace nella prevenzione e nella terapia antitumorale. Per esempio è un antiossidante ed è in grado di legare le sostanze potenzialmente cancerogene riducendo così la loro pericolosità.

Quali sono gli alimenti più ricchi? Si trova nel germe di grano (4,4g/100gr di alimento) e nella crusca di frumento (3,14gr/100gr), mentre tra i legumi, le quantità maggiori sono nella soia (1,8gr/100gr) e nei fagioli borlotti (1,2gr/100gr).

Via | Piusanipiubelli;

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