Parto, in arrivo lo spray nasale contro i dolori

Testato in Australia, è efficace come le iniezioni di petidina

anestesia parto

Presto per alleviare i dolori del parto potrebbe essere sufficiente fare affidamento su uno spray nasale. Le sperimentazioni condotte da un gruppo di ricercatori guidati dall’esperta dell’University of Soth Australia Julie Fleet hanno infatti dimostrato che se assunto in questa forma il fentanil, principio attivo dello spray, è efficace tanto quanto le iniezioni sottocutanee di petidina, attualmente già disponibili anche in Italia.

Gli altri usi del fentanil

Il fentanil è già utilizzato per alleviare il dolore in età pediatrica e per gestirlo nei pazienti durante i trasferimenti in ambulanza.

L’eventuale impiego del fentanil presenterebbe anche altri vantaggi oltre alla modalità di somministrazione indolore. Fleet e colleghi hanno infatti scoperto che lo spray nasale in questione è dà meno effetti collaterali sia nella mamma che nel bambino. Resta però ancora da verificare se il suo utilizzo possa ridurre la necessità di ricorrere all’anestesia epidurale.

I vantaggi dello spray nasale

I vantaggi dell’uso dello spray nasale a base di fentanil per ridurre i dolori del parto sono più d’uno. “Le donne possono auto-somministrarsi una dose controllata di spray nasale, sotto la supervisione di un’ostetrica, fatto che le aiuta a sentirsi più attive nel controllo del loro dolore e ad evitare il bisogno di ulteriori interventi e iniezioni dolorose”, spiega ad esempio Fleet. Inoltre agisce più rapidamente rispetto alla petidina (che come lo stesso fentanil è un farmaco oppioide) e viene eliminato più velocemente sia dalla madre che dal bambino; proprio per questo la durata e la gravità dei possibili effetti avversi sono minori. In particolare, il fentanil induce meno nausea e una sedazione minore ed è associato a travagli più brevi, minori ricoveri neonatali, meno difficoltà di allattamento e una soddisfazione maggiore: nello studio condotto da Fleet e colleghi l’80% delle donne che lo hanno assunto lo utilizzerebbe ancora, una quota decisamente maggiore rispetto al 44% delle donne che riutilizzerebbe la petidina nel caso in cui ce ne fosse occasione.

Dobbiamo dare alle madri opzioni migliori per il controllo del dolore

commenta Fleet, sottolineando come oggi le scelte a disposizione delle partorienti non sono molto diverse da quelle offerte alle loro bisnonne all’inizio del ventesimo secolo.

A chi è adatto il fentanil?

Secondo Fleet “il fentanil somministrato come spray nasale non elimina completamente il dolore (come è invece possibile con la somministrazione per via epidurale, che blocca tutte le sensazioni)” e “per questo è adatto alle donne che vogliono ancora avere delle sensazioni”.


“E’ anche adatto”, aggiunge la ricercatrice, “a donne che potrebbero non poter ricevere un’epidurale a causa di condizioni come la pre-eclampsia”.

Via | University of South Australia

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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