Alimentazione e patologie autoimmuni, esiste un collegamento?

Il sistema immunitario è un'invenzione meravigliosa che, quando funziona in modo corretto, difende l'organismo dalle infezioni, dall'attacco di virus e batteri. Il problema sorge quando non funziona come dovrebbe.

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Le patologie autoimmuni infatti sono caratterizzate da un sistema immunitario in tilt che non riconosce più gli organi come elementi da difendere, ma li attacca. In pratica impazzisce ed è il caso per esempio delle patologie tiroidee.

Recentemente sta emergendo un nesso tra alimentazione e patologie autoimmuni e sembra che un'alimentazione priva di glutine, latticini e cereali riduca l'infiammazione e migliori sensibilmente la risposta del sistema immunitario.

E' il caso della paleodieta, un regime alimentare basato sul consumo di carne e pesce in prevalenza e di farine non raffinate.

Una modifica quindi allo stile di vita e all'alimentazione non possono che giovare all'organismo.

I pareri sul tipo di dieta paleo da seguire in caso di patologia autoimmune variano, alcuni medici sostengono che si possono aggiungere frutta e patate dolci, altri no.

A grandi linee chi soffre di patologie autoimmuni dovrebbe consumare una colazione a base di carne, verdure cotte e brodo d'ossa fatto in casa.

Il pranzo dovrebbe essere composto da una mega insalata con avanzi derivanti da proteine animali, pesce, frattaglie per esempio. Olive, una tazza di brodo di ossa, kefir, tè kombucha.

A cena sempre proteine di frattaglie, pollo o pesce. Una porzione di zucca, gli amidi consentiti, verdure e spezie e integratori che dovranno essere prescritti dal medico caso per caso, ma che in generale sono a base di omega 3 e vitamine.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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