Parto cesareo, quali sono i tempi di ripresa della mamma

In caso di parto cesareo, qual è il tempo di ripresa della mamma? Quando può alzarsi dal letto e per quanto tempo deve fare attenzione a non fare troppi sforzi? Ecco tutte le risposte alle vostre domande.

Quando la donna subisce un taglio cesareo per poter partorire e dare alla luce il suo bambino, ci sono delle cose che deve sapere, come ad esempio i tempi di recupero. Se solitamente le donne che partoriscono in maniera naturale possono alzarsi non appena hanno le forze e si sentono in grado di mettersi in piedi, diverse le cose se la donna ha affrontato un parto cesareo.

Fino a qualche tempo fa, la donna non poteva alzarsi prima che passassero 24 ore dal parto: doveva rimanere sdraiata a letto fino al giorno successivo all'intervento. Oggi, per fortuna, le cose sono cambiata: già la sera dopo il parto si fa mettere seduta la neomamma, per farla alzare la mattina seguente, evitando così problemi come la trombosi venosa profonda o altri disturbi alla circolazione. Molto utile per stare in piedi la fascia addominale.

Dopo il parto cesareo, proprio come dopo il parto naturale, è normale sentire dolori all'utero, dovuti alle contrazioni dell'organo che cerca così di tornare alle dimensioni precedenti. Si tratta dei morsi uterini, ai quali si aggiungono i dolori del taglio, che sono molto forti nella prima giornata: se sentite molto male, potete prendere del paracetamolo per stare un po' meglio.

E una volta tornate a casa (di solito dopo quattro giorni dal parto? Ovviamente non dovete strafare, perché non dimentichiamo che avete subito un intervento chirurgico. Dopo una settimana vi toglieranno i punti, così sarete un po' più libere di muovervi, ma non dovete fare sforzi per due settimane dal parto, proprio come una donna che ha partorito naturalmente e che ha bisogno di tempo per rimettersi in forze.

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