L’infiammazione della colecisti avviene se iniziano a formarsi dei piccoli calcoli nella cistifellea, l’organo che immagazzina la bile per aiutare la digestione. Il dolore causato da questi sassolini è molto intenso se si affatica l’apparato digerente con la consumazione di alimenti elaborati: in questi casi si acuisce la calcolosi e spesso si deve intervenire chirurgicamente per la rimozione dei calcoli.
Il modo migliore per contrastare questo disturbo è seguire una dieta per la colecistite: ipocalorica, povera di grassi, tendenzialmente priva di proteine animali che appesantiscono facilmente la funzionalità biliare.
Alcuni suggerimenti:
- bassa assunzione di grassi e zuccheri (preferire i sostitutivi dello zucchero raffinato come zucchero di canna biologico, fruttosio, miele, sciroppo d’agave)
- moderazione nel consumo di fibre (per non appesantire la digestione)
- suddivisione in piccoli pasti leggeri, anche oltre cinque al giorno
- preferire verdure e frutta di stagione
- mantenersi idratati
In linea di massima, gli alimenti consumabili liberamente -sempre senza eccedere- sono:
- pane integrale, pane tostato, fette biscottate;
- pasta integrale;
- riso;
- semolino;
- latte scremato o parzialmente scremato;
- yogurt magri;
- formaggi magri;
- carne magra (coniglio, manzo, pollo, tacchino e vitello) cucinata senza condimenti;
- bresaola;
- prosciutto crudo sgrassato;
- pesce di qualsiasi tipo (ovviamente non fritto)
- verdura fresca, cotta o cruda, sempre poco condita
- frutta
Anche per i calcoli alla colecisti è sempre bene associare una dieta corretta ad un’attività fisica leggera che aiuti a contrastare la formazione della sabbia renale e a mantenere il fisico allenato.

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