Latticini, meglio se magri? Il parere dell’esperta

Meglio uno yogurt light o intero? E quale formaggi scegliere per non esagerare con i grassi? Lo abbiamo chiesto alla nutrizionista Daniela Morandi. Ecco i suoi consigli

latticini magri

Secondo i principi della Dieta Mediterranea i latticini dovrebbero essere inclusi nell’alimentazione quotidiana. In particolare, la piramide alimentare messa a punto dagli esperti dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran) proprio per rappresentare i principi di questo stile di vita suggerisce di consumare ogni giorno 2-3 porzioni di latte e derivati, preferibilmente magri. Non tutti i nutrizionisti sono però d’accordo sulla necessità di affidarsi a prodotti light. Perché?

Noi di Blogo ne abbiamo parlato con Daniela Morandi, nutrizionista e naturopata specializzata nell’applicazione della Strategia Nutrizionale Zona che ha collaborato con il biochimico statunitense Barry Sears alla realizzazione della sua ultima pubblicazione, La Zona Mediterranea, un libro in cui l’alimentazione viene proposta come alleate nella lotta contro un acerrimo nemico della salute: l’infiammazione cellulare.

Siamo tutti d’accordo che un eccesso di grassi saturi non vada bene

ci ha spiegato Morandi,

però siamo anche d’accordo che la nutrizione moderna ha capito che i grassi sono fondamentali anche perché se non prendiamo fonti di grassi adeguate non abbiamo la sintesi degli eicosanoidi.

Questi ultimi sono molecole in grado di promuovere un buono stato di salute proprio combattendo l’infiammazione. I grassi, se giusti, aiutano quindi a mantenersi in salute. I motivi per cui non sarebbe necessario preferire latticini magri sono però anche altri.

I prodotti senza grassi tendono a saziare molto di meno

ha infatti aggiunto Morandi, evocando un rischio ben preciso: finire per mangiarne di più.

Preferisco un sano yogurt intero che lo yogurt magro, di cui poi magari finisco per mangiarne tre. farei invece più attenzione alla caseina presente nei formaggi.

Perché?

Di per sé i formaggi non sono nati né buoni né cattivi

ci ha spiegato l’esperta.

Ci sono persone in cui c’è un problema di intolleranza al lattosio, ma quello cui dobbiamo stare attenti tutti sono i problemi che può creare la caseina che agendo sull’insulina ha un’azione infiammatoria per via indiretta.

Non sarebbero quindi tanto i grassi quanto la caseina il motivo per cui è bene fare attenzione alle quantità di grassi mangiati.

Quali formaggi è quindi meglio scegliere?

Scegliamo formaggi con poca caseina come la ricotta e i formaggi di capra

ci ha suggerito Morandi.

Personalmente amo di più consigliare quelli freschi: quelli stagionati diventano un po’ più pesanti dal punto di vista nutrizionale,. Al loro interno alcuni aminoacidi subiscono una trasformazione e quindi migliorano al situazione, però vedo che tendenzialmente sono quelli che danno un po’ più di fastidio alle persone.

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