Come proteggere la salute grazie all’esame posturale

A spiegarcelo è un ortopedico che ci ha presentato uno degli strumenti più innovativi nel settore

esame posturale salute

Una cattiva postura può avere serie ripercussioni sullo stato di salute. Non mancano, infatti, le patologie causate dal sovraccarico, ma non solo. Una postura scorretta può infatti anche compromettere le prestazioni sportive, mentre correggere eventuali squilibri può aiutare a ottimizzare le prestazioni. Ma come farlo? Il primo passo è il cosiddetto esame posturale.

Lo strumento più avanzato ad oggi disponibile è una sorta di sofisticato tapis roulant integrato a software e sensori che permettono di analizzare la postura sia in staticità che durante passo e corsa. A spiegarci di cosa si tratta è stato Andrea Grasso, specialista in Ortopedia e responsabile del Trauma Sport Center della casa di cura Villa Valeria di Roma, dove questo strumento viene utilizzato per effettuare una valutazione della postura e del passo nell’ottica di correggere eventuali squilibri funzionali.

Come ha spiegato Grasso

questo tipo di indagine specialmente con strumenti così raffinati è utile non solo a migliorare le performance atletiche degli sportivi ma soprattutto per la prevenzione degli infortuni.

L’importanza dell’appoggio del piede

Un appoggio scorretto del piede al suolo può avere ripercussioni anche su altre strutture dello scheletro, come il ginocchio e la colonna vertebrale.


Ciò che si può creare sono tensioni che a loro volta possono tradursi in cefalee, sciatalgie, mal di schiena, algie alle gambe e altre sindromi dolorose.

Ma quando può essere utile? Secondo Grasso

sono tante le patologie che possono avvantaggiarsi di un esame posturale, tra queste a titolo di esempio si ricordano: dismorfismi e paramorfismi del rachide, spondilosi, displasia congenita dell’anca, ginocchio valgo, piede toro congenito, alluce valgo, artrosi, esiti di noxae traumatiche (fratture, lussazioni, distorsioni, lesioni muscolari e tendinee), malocclusioni, bruxismo e nel campo estetico l’insufficienza venosa, l’adiposità localizzata e la cellulite.

Dal punto di vista pratico, dopo l’esame posturale, effettuato con il consulto professionale di tecnici specializzati - ad esempio un posturologo - eventuali problematiche possono essere affrontate affidandosi a un fisiatra o a un chirurgo ortopedico. Un esame completo include nel referto anche suggerimenti sulle scarpe sportive più adatte per affrontare il problema rilevato. Inoltre permette di disegnare su misura e con estrema precisione plantari che aiutino a ripristinare l’equilibrio perduto.

La durata dell’esame posturale è variabile ai seconda dei casi. La sola analisi statica può richiedere da 20 a 30 minuti, mentre esami più accurati possono occupare da 40 a 60 minuti.

Per quanto riguarda, infine, i costi, l’esame base prevede una spesa di circa 80 euro, mentre quello completo arriva a un costo di 240 euro.

Foto | @ si.sol.

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