Reflusso gastroesofageo, i sintomi e le cure

Il reflusso gastroesofageo compare soprattutto di notte e si presenta con bruciore alla bocca dello stomaco, acido che sale in gola, tosse cronica e dolore al torace.

Il reflusso gastroesofageo compare soprattutto di notte e si presenta con bruciore alla bocca dello stomaco, acido che sale in gola, tosse cronica e dolore al torace.

A questi sintomi si aggiungono spesso nausea, gonfiore addominale ed eruttazione. I sintomi si aggravano sdraiati e dopo un pasto abbondante. Di solito il reflusso è causato da un difetto della valvola che si trova all'imboccatura dello stomaco che non fa il suo dovere, nel senso che non si apre e chiude al momento giusto permettendo la risalita dei rigurgiti acidi dallo stomaco fin verso l'esofago.

Uno dei sintomi è un forte bruciore al petto, un retrogusto acido in bocca dalla gola e difficoltà a deglutire. Alcune categorie di soggetti sono più predisposti ad incorrere in questo disturbo. Per esempio le persone sovrappeso, chi mangia abbondantemente o fuma. In queste persone infatti è più facile che la valvola all'imboccatura dello stomaco non funziona come dovrebbe.

Se si soffre di questi sintomi e gli stessi si ripetono in modo piuttosto frequente è bene consultare il medico in quanto, se trascurato, il reflusso gastroesofageo può causare infiammazioni e ulcere.

Possibili complicanze comprendono il restringimento dell'esofago, esofagite erosiva che causa sanguinamento a lungo termine con rischio di incorrere in anemia sideropenica, danni a bocca, gola e denti per l'erosione dello smalto a causa del contatto con gli acidi e l'esofago di Barret.

Quest'ultima complicanza è causata dalla forte irritazione dell'esofago a causa degli acidi, complicanza favorità dall'obesità e dal fumo. L'esofago di Barret può portare anche ad una patologia cancerosa.

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