Violenza psicologica, 5 indizi per riconoscerla

La violenza psicologica si verifica quando una persona cerca di rendere insicura e di minare l'autostima di un'altra persona attraverso una serie di atteggiamenti e discorsi. Si tratta di una sorta di controllo su un altro soggetto con lo scopo di sottometterlo psicologicamente denigrandolo.

Murdered brain illustration

La violenza psicologica si verifica quando una persona cerca di rendere insicura e di minare l'autostima di un'altra persona attraverso una serie di atteggiamenti e discorsi. Si tratta di una sorta di controllo su un altro soggetto con lo scopo di sottometterlo psicologicamente denigrandolo.

La persona vittima di violenza psicologica si sente così impotente, avverte un senso di inutilità e l'autostima scende a zero.

L'abuso psicologico ha una forte componente manipolativa delle emozioni, consiste spesso in ricatti psicologici volti ad ottenere qualcosa, o più spesso il controllo totale sul soggetto che ne è vittima.

Una forma comune di abuso psicologico è un discorso del tipo " Ti amo, ma se non fai questo o quello ti tolgo il mio amore".

    Ecco alcuni segnali che possono far pensare ad una situazione di violenza psicologica

  • Aspettative - di solito siamo in presenza di un rapporto squilibrato a livello emozionale, uno dei 2 partner fa di tutto per compiacere l'altro, di soddisfare tutte le sue aspettative. Per contro l'altro se ne approfitta e in un certo senso "alza il tiro" fino a comportarsi senza alcun rispetto per l'altra persona.


  • Minacce - le minacce sono spesso una componente comune in una situazione di abuso psicologico. Si tratta di minacce che mirano a ledere l'autostima della vittima e quindi a provocare insicurezza, paura e ansia. Per esempio quando un uomo dice a sua moglie che è grassa e che deve dimagrire per lui, o che le chiede di lasciare il lavoro per dedicarsi a lui minacciandola di lasciarla, di chiedere il divorzio se non lo fa.

    Si tratta di una sorta di indebolimento della vittima, si cerca di metterla sotto controllo facendole modificare le sue abitudini o facendole rinunciare ai suoi interessi. La vittima viene così letteralmente annientata dal punto di vista psicologico.


  • Atteggiamento accondiscendente - il manipolatore si mostra preoccupato e si propone di alleviare i malanni o i disturbi della vittima, finge un atteggiamento protettivo per renderla totalmente dipendente da sè, mostrando quindi di essere la guida in quanto quello più sano.


  • Creare uno stato di incertezza - la vittima di abusi psicologici non sa più cosa fare per compiacere il partner manipolatore, qualsiasi comportamento non va, cerca disperatamente di impedire l'abbandono in tutti i modi possibili e difatti l'intento del manipolatore è quello di confondere la vittima, di creare uno stato di incertezza.


  • Negare le esigenze della vittima - qualsiasi esigenza o desiderio della vittima viene sistematicamente negata a vantaggio del manipolatore che cerca in questo modo di minare la fiducia della vittima isolandola da altri e ponendola in una situazione di totale dipendenza da lui. Se la vittima prende coraggio e si ribella il manipolatore può diventare sarcastico, sprezzante e derisorio.

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