Psicologia, ecco perché è difficile combattere le superstizioni

Per quale motivo è così difficile combattere una superstizione? Ecco cosa emerge da un nuovo studio.

superstizioni

Psicologia - Combattere le superstizioni non è facile. Sappiamo tutti che indossare la maglietta della propria squadra preferita non può materialmente aiutarla a vincere una partita, ma nonostante ciò, le persone che indossano la t-shirt in occasione delle partite più importanti sono comunque molte, e spesso lo fanno nell’intima speranza di portare fortuna alla propria squadra. Anche se si tratta di persone intelligenti, istruite, adulti emotivamente stabili … queste persone credono in superstizioni che – a livello razionale – considerano naturalmente irragionevoli.

A cercare di analizzare meglio la questione sono stati i membri della University of Chicago Booth School of Business, i quali hanno scoperto che, anche quando le persone riconoscono che la loro fede non ha senso, permettono ugualmente a una loro credenza irrazionale di influenzare il loro modo di pensare, di sentirsi e di comportarsi.

Coloro che si comportano in questo modo, mettono in atto un meccanismo di "acquiescenza", condizione che permette di comprendere perché le persone si comportano in modo consapevolmente irrazionale. In tali casi, il soggetto mette in atto l’acquiescenza, e ciò avviene quando ignorare la razionalità è più semplice che tenerla in considerazione, come quando le persone ricevono una catena di Sant'Antonio, si rendono conto che si tratta di una credenza irrazionale, ma nonostante ciò non interrompono la catena.

via | ScienceDaily

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