Le proprietà del cardo mariano, le controindicazioni e la posologia

Il cardo mariano è una pianta nota per i suoi poteri disintossicanti: ecco le indicazioni, le controindicazioni e la posologia.

Il cardo mariano è una pianta molto diffusa in Italia e con le mille virtù benefiche. Non raccoglietela spontaneamente, ma acquistatela in erboristeria se volete sfruttarne tutte le proprietà. È famosa per essere ricca di antiossidanti, come i tannini, ottimi per la cura delle ferite e favorire la cicatrizzazione. È nota anche per essere un rimedio contro la pressione bassa, per proteggere il fegato dai danni dell’alcol (in caso di abuso) e dai farmaci (eccellenti quindi per disintossicarsi dopo una lunga terapia). Si utilizza per curare i calcoli biliari e la cirrosi epatica.

Spesso viene prescritto durante la dieta, non solo dimagrante, per abbassare i libelli di colesterolo e moderare quelli di insulina ( soprattutto nelle persone con diabete). Molto spesso si crede che i prodotti naturali non abbiano controindicazioni. Grave errore. Il cardo mariano, infatti, può provocare in caso di sovradose o di sensibilità al prodotto mal di testa, irritabilità, diarrea, gonfiore, insonnia, sensazione di pienezza. Inoltre, si consiglia di bere molta acqua durante l’assunzione per evitare la disidratazione.

Il cardo lo utilizzano anche le mamme per aumentare la produzione di latte. In questo caso però il consiglio è quello di rivolgersi sempre prima al proprio medico ed evitare il fai da te. Qual è la dose consigliata? Secondo Ministero della salute, quotidianamente non dobbiamo prenderne più di 400 mg (la posologia minima è di 200 mg).

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