Sessualità online, le bufale e i falsi miti tra le ragazze

Sono ancora troppe le bufale che le ragazze tra i 20 e i 30 anni si scambiano sul sesso e la contraccezione. Lo svela un'indagine Sigo.

La Rete è un luogo di incontro e di informazione, ma è molto importante frequentare i siti giusti. Più del 20 percento delle giovani donne tra i 20 e i 30 anni ha appreso su Internet informazioni sbagliate che riguardano l’intimità, le tecniche contraccettive e i loro effetti. A denunciarlo è Paolo Scollo, presidente della Società italiana di ginecologia e ostetricia, in base ai risultati di un’indagine presentata al 90esimo Congresso nazionale Sigo.

L’indagine è stata condotta in 12 Paesi su circa 5.900 giovani, di cui 500 italiane. Emerge che il 37% delle giovani connazionali vuole più informazioni su benessere e salute sotto le lenzuola, e che una su 2 desidera saperne di più su tutti i metodi contraccettivi disponibili. Scollo ha inoltre aggiunto:

Le giovani donne non hanno ancora una corretta cultura sulla sessualità. Sei su 10 ritengono sia normale provare dolore durante i rapporti sessuali; il 56% non conosce la posizione esatta della vagina, e per il 5% il coito interrotto può essere un valido modo per prevenire una gravidanza indesiderata. Dati francamente preoccupanti soprattutto perché riferiti a donne, non ad adolescenti.

Tra i falsi miti più diffusi ci sono quelli sui sistemi intrauterini (come la spirale). Una donna su 5 pensa che non siano adatti per chi non ha mai avuto un figlio, il 24% che possano compromettere la fertilità femminile, il 12% che provochino un aumento di peso. Alcune non sanno dove sia la vagina e pensano sia uno stretto canale che collega l’utero e la cervice verso l’esterno del corpo, o che non si possa restare incinta con le mestruazioni o se il rapporto non è completo.

Per risolvere tutti questi dubbi, negli ambulatori di ginecologia e nei consultori sarà distribuito booklet “Tutto quello che devi sapere sulla contraccezione fit and forget”.

Via | Sigo; Contraccezionesmart

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