Poliomielite: sintomi, vaccino e riabilitazione

La polio è una malattia infettiva alla quale stare molto attenti: ecco come prevenirla e curarla con la riabilitazione.

A Yemeni child is inoculated against polio during a polio immunization campaign at a health center on August 11, 2014, in the Yemeni capital Sanaa. A three-day anti-polio immunization campaign to vaccinate more than four million children under five years old against polio began. AFP PHOTO / MOHAMMED HUWAIS        (Photo credit should read MOHAMMED HUWAIS/AFP/Getty Images)

La poliomielite è una malattia di origine virale: a portarla è il poliovirus che si trasmette per via oro-fecale e attacca il sistema nervoso centrale. Praticamente debellata in gran parte dei paesi del mondo tra i quali l'Italia, dove non si registra un caso di polio autoctono da più di trent'anni, in alcune zone depresse e povere di paesi come India, Pakistan, Nigeria e Afghanistan tende ancora a colpire i bambini, principali vittime di questa infezione. È una patologia molto grave, potenzialmente mortale, che rischia di lasciare segni evidenti sul corpo come paresi e handicap fisici e neurologici.

I sintomi della poliomielite sono molto comuni: nel 95% dei casi si manifesta come una normale influenza o comunque con dei segni da semplice infezione. Si distinguono due tipi di poliomielite, quella lieve e quella grave: i sintomi sono leggermente differenti anche se accomunati da mal di testa, vomito, nausea, mal di gola, febbre, dolori addominali, fascicolazione muscolare e nei casi più critici rigidità dei muscoli del dorso e del collo, perdita di riflessi, incapacità di deambulazione, perdita della sensibilità cutanea. Quando il poliovirus raggiunge i nervi del midollo spinale si perde anche il controllo dei muscoli toracici, con conseguente rischio di insufficienza respiratoria.

L'unica via di prevenzione alla poliomielite è il vaccino, raccomandato nei bambini e anche negli adulti che debbano recarsi in viaggio in uno dei paesi sunnominati, e che non siano stati previamente immunizzati: con una sola dose di poliovirus di tipo 1, 2 e 3 si è vaccinati a vita, ma in casi particolari è bene fare un richiamo. Esistono due tipi di vaccino antipolio: il vaccino IPV di Salk (vaccino antipolio inattivato o ucciso) e il vaccino OPV di Sabin (vaccino antipolio orale vivo attenuato). In Italia si usa il vaccino inattivato di tipo Salk contenuto nelle classiche vaccinazioni esavalenti, mentre il Sabin è stato utilizzato negli anni passati per le vaccinazioni di massa.

A Pakistani health worker administers polio drops to a child during a polio vaccination campaign in Peshawar on September 14, 2015. Pakistan is one of only three countries in the world where polio remains endemic but years of efforts to stamp it out have been badly hit by reluctance from parents, opposition from militants and attacks on immunisation teams. AFP PHOTO / A MAJEED        (Photo credit should read A Majeed/AFP/Getty Images)

Non esistono terapie e cure farmaceutiche per la poliomielite, ma soltanto medicinali che possono alleviare il dolore e la febbre nella fase acuta della malattia.

Si parla poi di riabilitazione la forma di poliomielite che comporta danni gravi ai muscoli e ai nervi delle gambe e delle braccia: la terapia fisica può aiutare a minimizzare il danno muscolare e rallenta la progressione della paralisi. È pressoché impossibile però curare le deformazioni scheletriche e i problemi articolari derivanti dalla poliomielite: nei bambini è frequente la comparsa del cosiddetto piede equino, con conseguenti difficoltà di deambulazione per tutta la vita.

Via | Vaccinarsi, Mypersonaltrainer, Le vaccinazioni

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