Pertosse: i sintomi, la cura e il vaccino

Come riconoscere la pertosse e quale è la cura migliore, ricordando che la migliore prevenzione è vaccinare.

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La pertosse è una malattia infettiva delle vie respiratorie causata da un batterio, la Bordetella pertussis, che si trasmette attraverso le goccioline di saliva e gli starnuti tipici di questa patologia. Viene definita anche "tosse canina" nel linguaggio più comune, dal tipo di tosse e inspirazione "con l'urlo", ovvero con un rumore molto forte, con i quali si manifesta. La pertosse colpisce principalmente i bambini non ancora vaccinati entro i sei mesi di età, e gli adolescenti dagli 11 ai 18 anni nei quali l'immunizzazione da vaccino può essere svanita.

I sintomi della pertosse sono simili a quelli di una normale influenza: tosse lieve, febbre leggera, raffreddore e starnuti. Nel giro di un paio di settimane, però, la tosse inizia a degenerare in attacchi convulsivi che possono durare anche un minuto. Durante l'attacco, il bambino colpito da pertosse diventa rosso o violaceo, e alla fine della serie di colpi di tosse emette un urlo simile ad un rantolo; in altri casi, invece, si manifesta con respiro affannoso e colorito intenso al viso. Non è rara anche la comparsa di conati di vomito.

La cura per la pertosse prevede un'analisi approfondita del muco, un esame del sangue e in casi avanzati anche un'ecografia al torace in modo da accertarsi sullo stadio della malattia. Il trattamento della pertosse dura circa due settimane tramite antibiotici in grado di debellare l'infezione batterica: al controllo e all'eventuale terapia dovranno essere sottoposti anche i famigliari del bambino che non sono stati vaccinati e immunizzati in precedenza, in modo da evitare una recrudescenza e la diffusione della malattia.

Per molti bambini la pertosse dovrà essere trattata in ospedale, soprattutto per quelli molto piccoli o i lattanti: il rischio è che la pertosse degeneri in polmonite o altre complicazioni alle vie respiratorie. Generalmente circa il 75% dei bambini di età inferiore ai 6 mesi di età con pertosse viene portata in ospedale.

Essendo particolarmente facile nella diffusione per la natura dei suoi veicoli di trasmissione, bisogna fare attenzione a prevenire il contagio da pertosse: l'unica soluzione è sempre il vaccino, da effettuarsi a partire dai due mesi di età del bambino. Di solito viene inoculato nella vaccinazione esavalente.

Via | Farmacoecura
Foto | Flickr

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