Ecografia transvaginale: cos'è, quando si fa e a cosa serve

L’ ecografia transvaginale è un esame di routine che le donne eseguono durante la visita ginecologica per verificare la salute degli organi genitali interni.

L’ecografia transvaginale è detta anche ecografia interna, perché permette attraverso gli ultrasuoni di verificare la salute dei genitali femminili interni. Si tratta di un esame sicuro, non è doloroso (per alcune signore è al massimo un pochino fastidioso) ed è molto preciso. È un esame di ruotine che di norma si effettua durante la visita ginecologico e attraverso questo strumento è possibile diagnosticare patologie benigne e maligne dell'ovaio, le patologie dell'endometrio, la presenza di fibromi uterini e di cisti ovariche.

Si usa anche in gravidanza per la diagnosi iniziale e per il monitoraggio del feto nel primo trimestre. Come si svolge? Il medico introduce in vagina una piccola sonda a ultrasuoni, ricoperta da un guanto in lattice e lubrificata con il gel. Quanto dura? Dipende dal dottore, mediamente 10/15 minuti. Non ci sono norme di preparazione: sicuramente non bisogna avere il ciclo mestruale (ma ciò vale anche per la visita ginecologica) ed è consigliabile avere la vescica vuota.

Il ginecologo muoverà delicatamente la sonda per analizzare tutto l’apparato genitale femminile e potrà osservarne la morfologia in diretta attraverso un monitor. Ovviamente la diagnosi è immediata: non ci sono tempi di attesa per il referto. Se il medico dovesse aver notato qualcosa di poco convincente potrebbe richiedere degli altri esami, magari utilizzando un ecografo più potente come quelli in 3D.

Via | Gavazzeni

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