Tatuaggi, pentito il 17% degli italiani

Lo svela un'indagine dell'Istituto Superiore di Sanità

tatuaggi

Più del 17% degli italiani che si sono regalati dei tatuaggi sono pentiti della scelta. A svelarlo è la prima indagine condotta sul tema dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss), secondo cui resta comunque una grande fetta del popolo dei tatuati (ben il 92,2%) che è soddisfatta dei segni indelebilmente tracciati dal tatuatore sulla loro pelle.

Fra gli insoddisfatti non manca chi ha già rimosso il disegno indesiderato (il 4,3%). Non è però solo sui pentiti che si è focalizzato l'obiettivo dell'Iss. La sua indagine ha infatti svelato anche altre tendenze oltre a quella al pentimento, svelando che è ben il 12,8% della popolazione italiana ad essere tatuata, che i tatuati si concentrano soprattutto nella fascia tra i 35 e i 44 anni, e che non mancano nemmeno i minorenni tatuati (pari al 7,7% del totale).

Secondo l'indagine nel 76,1% dei casi gli italiani si rivolgono a centri specializzati e il 9,1% a centri estetici. Resta però anche un 13,4% di chi non rivolgendosi a centri autorizzati ha messo in potenziale pericolo la sua salute.

Via | ISS

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