Gli integratori per l'abbronzatura sono stati bocciati dall'Efsa

integratori per l'abbronzatura

Integratori per l'abbronzatura? No, grazie. O, quantomeno, non solo. L'Efsa (l'autorità europea per la sicurezza alimentare) ha, infatti, bocciato quasi tutte le indicazioni sulle proprietà abbronzanti riportate sulle confezioni degli integratori venduti proprio a questo scopo.

Il motivo alla base della bocciatura è più che serio: non esistono dati scientifici validi o sufficienti a dimostrare la funzione protettiva di questi prodotti nei confronti dei raggi ultravioletti. Per questo motivo le aziende che li commercializzano non potrebbero utilizzare messaggi pubblicitari come “Antiossidante & Abbronzatura”, “ Prepara la pelle all'esposizione solare. Favorisce intensità e durata dell'abbronzatura”, “Favorisce naturalmente l'abbronzatura e per la presenza di luteina aiuta a proteggere gli occhi”.

Già nello scorso mese di giugno il settimanale Il Salvagente aveva puntato i riflettori su questo problema confrontando 12 diversi integratori alimentari che promettono di facilitare l'abbronzatura. Anche in questo caso, però, gli studi condotti dalle aziende produttrici non sono sembrati sufficienti a garantire l'efficacia del prodotto.

Come fare, allora, per proteggere la pelle dal sole e, allo stesso tempo, ottenere una bella abbronzatura? Gli ingredienti principali degli integratori per l'abbronzatura sono, in genere, vitamina C ed E, alcuni antiossidanti, ad esempio licopene e luteina e, soprattutto beta-carotene. Quest'ultimo è presente anche in frutta e verdura, ad esempio albicocche, cachi, melone, arance, zucca, pomodori, carote, spinaci, broccoli e rape. Arricchire la propria alimentazione di questi prodotti naturali potrebbe essere una strategia più efficace per migliorare l'abbronzatura rispetto all'assunzione di integratori. Da non dimenticare, poi, che sono gli stessi esperti a raccomandare di proteggersi dall'azione dannosa degli ultravioletti utilizzando una protezione solare efficace e adatta al proprio tipo di pelle.

Via | Altroconsumo
Foto | Flickr

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