Qual è l'alimentazione consigliata per chi ha il diabete?

alimentazione consigliata per chi ha il diabete

L'alimentazione consigliata per chi ha il diabete consente di tenere sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue, obiettivo fondamentale sia di chi soffre di diabete di tipo 1, sia di chi è affetto da diabete mellito. Non solo, questo tipo di regime alimentare aiuta anche chi è a rischio di sviluppare il diabete mellito a diminuire le probabilità che la sua situazione clinica peggiori e si trasformi in vero e proprio diabete.

In realtà, si tratta di una dieta equilibrata adatta a chiunque voglia mantenersi in salute, proteggere cuore e arterie e, magari, dimagrire un po'. Per perdere qualche chilo di troppo basta, infatti, seguire la stessa alimentazione consigliata per chi ha il diabete riducendo la quantità di calorie introdotte giornalmente. Questo aspetto è molto importante per chi soffre di diabete mellito, perché perdere peso permette di controllare meglio i livelli di zuccheri nel sangue.

I principi fondamentali di questo tipo di alimentazione sono la scelta di cibi salutari, il controllo delle porzioni e mangiare sempre ad orari regolari. Per programmare la propria dieta anti-diabete in modo corretto è bene rivolgersi a un nutrizionista, che terrà conto dello stato di salute e degli obiettivi da raggiungere, ma anche dei gusti e dello stile di vita di chi deve seguire la dieta.

Quella che verrà consigliata sarà un'alimentazione ricca di nutrienti, ma a basso apporto di grassi e calorie che, se assunti in eccesso, causano un aumento degli zuccheri nel sangue. Fra i nutrienti raccomandati sono inclusi i carboidrati “sani” presenti in frutta, verdura, cereali integrali, legumi (fagioli, piselli e lenticchie) e latticini a basso contenuto di grassi. A questi si aggiungono i cibi ricchi di fibre: ancora una volta, frutta, verdura e legumi, ma anche noci, farina di grano integrale e crusca di frumento. Inoltre è consigliato il consumo di pesce ricco di omega 3 (gli acidi grassi “amici” della salute) almeno due volte alla settimana. Largo, quindi, a salmone, sgombro e aringhe, l'importante è evitare di friggerli. Infine, fra i grassi (olio incluso) è meglio scegliere quelli che aiutano a ridurre il colesterolo, presenti nell'avocado, nelle mandorle, nelle olive, nelle noci e nella colza, da consumare, in ogni caso, con moderazione.

Da limitare, invece, il consumo di cibi ricchi di grassi saturi (come manzo, hot dogs, pancetta e salse varie), che non devono superare il 7% delle calorie quotidiane. Da evitare anche i grassi “trans”, presenti nei prodotti da forno confezionati, negli snack e nella margarina, mentre il colesterolo, contenuto nei latticini e negli altri prodotti di origine animale ad alto contenuto di grasso, non deve superare i 200 mg al giorno. Infine, l'apporto quotidiano di sodio deve essere mantenuto sotto ai 2 grammi.

Il nutrizionista può insegnare anche come regolarsi sulle porzioni e come sostituire i cibi previsti in un pasto con altri mantenendo l'equilibrio dell'alimentazione. A seconda dell'attività fisica svolta, il menu finale fornirà dalle 1.200 alle 1.600 calorie al giorno.

Via | Mayo Clinic
Foto | Flickr

  • shares
  • +1
  • Mail