Ecco come individuare l'autismo nei primi 18 mesi del bambino

Ci sono dei marcatori predittivi dell’autismo, che grazie a il Network Nida potranno essere individuati nei primi 18 mesi di vita del bambino.

Il mio bambino soffre di autismo? Quali sono i sintomi da tenere in considerazione? Sono domande che preoccupano i genitori, soprattutto nei primi anni di vita, ma che presto potrebbero avere una risposta. È noto che non esista una cura efficace, ma la diagnosi precoce è in grado di limitare notevolmente i danni.

A tal proposito la nuova "alleanza" tra l'Istituto superiore di sanità (Iss), che coordina il Network Italiano per il riconoscimento precoce dei Disturbi dello Spettro Autistico (Nida), e la Fondazione 'I Bambini delle Fate', che ha reso disponibile un contributo di 100mila euro, potrebbe fare la differenza.

I fondi saranno investiti in Network Nida, progetto Italiano per il riconoscimento precoce dei Disturbi dello spettro autistico, che potrà per individuare i marcatori predittivi di tali disturbi già nei primi 18 mesi di vita. I ricercatori hanno già verificato alcune anomalie nel pianto e nel movimento spontaneo. Da qui, se i dati saranno confermati nei campioni più ampi, si potrà attivare un monitoraggio specifico. In particolare è previsto lo studio e l'osservazione di alcuni indici, quali il pianto neonatale, la motricità spontanea e l'attenzione verso stimoli sociali, nel primo anno di vita di questi bambini

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