Calcoli biliari: le soluzioni dell'omeopatia

I calcoli biliari possono essere curati anche con i rimedi dolci dell'omeopatia.

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I calcoli biliari, anche conosciuti come calcoli alla cistifellea o litiasi biliare, sono un disturbo molto frequente e comune che può essere estremamente fastidioso: ad esserne colpite sono più facilmente le donne e si stima che possano capitare almeno una volta nella vita ad una percentuale tra il 6 e il 10 per cento della popolazione mondiale.

Le cause dei calcoli biliari sono legate strettamente ad una concentrazione sballata degli elementi che compongono la bile, vale a dire il colesterolo, i sali biliari e la bilirubina: un eccesso di colesterolo provoca una solidificazione della bile e la formazione di minuscoli calcoli. La cistifellea, di conseguenza, non riesce più a svuotarsi correttamente, causando dolore e fastidio all'addome.

La terapia definitiva dei calcoli alla cistifellea è l'intervento chirurgico che asporta l'organo non vitale per il corpo umano, evitando la formazione continua dei calcoli; ma esistono per fortuna anche soluzioni meno invasive, come l'alimentazione corretta e le soluzioni dell'omeopatia, che possono aiutare ad evitare l'addensarsi della bile.

Tra i migliori rimedi omeopatici figurano naturalmente le erbe detossinanti come il tarassaco che regolarizza la funzionalità del fegato e incrementa la produzione della bile, il cardo mariano che contribuisce a ridurre il quantitativo di colesterolo, il carciofo che aiuta a digerire i grassi e depurare e naturalmente la menta piperita, un digestivo naturale che contribuisce a sciogliere le formazioni dei calcoli biliari. Anche le tinture madri sono molto importanti: le piante coinvolte sono menta, cardo mariano, berberis, rafano, carciofo e boldo.

I rimedi omeopatici si differenziano soprattutto in base alla tipologia della persona e allo stile di vita: Cholesterinum, Calcarea carbonica, Natrum sulfuricum, Sepia e Lycopodium sono le principali soluzioni omeopatiche contro i calcoli biliari, da associare ad una dieta povera di grassi in modo da tenere il disturbo sotto controllo senza dover ricorrere necessariamente all'intervento chirurgico.

Via | Istituto Medicina Naturale,

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