Balsamo del Perù: dove si trova e a cosa serve

Il Balsamo del Perù è un prodotto molto controverso: si utilizza sia in campo fitoterapico sia cosmetico, ma bisogna fare attenzione alle allergie.

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Il Balsamo del Perù non è prodotto molto noto, ma estremamente diffuso ed è alla base di numerose allergie. È ottenuto dalla linfa di una pianta (Myroxylon balsamum) che cresce nell' America centrale ed è utilizzato per le profumazioni di numerosi prodotti cosmetici. In realtà la pianta ha proprietà balsamiche e disinfettanti, non a caso nelle medicine alternative spesso si utilizza come cicatrizzante.

Il balsamum peruvianum è stato usato in forma di sciroppo e di pillole, nei catarri cronici, nelle affezioni atoniche dello stomaco e delle vie urinarie, mentre per uso esterno si adopera nelle ulceri dolorose, in varie malattie cutanee, specialmente nella scabbia.

Ha una profumazione molto forte e quindi non è utilizzato solo in campo medico, come precedentemente anticipato. Dove lo possiamo trovare? Ovunque. Dai rossetti alle creme, dagli shampoo ai deodoranti, dai solari ai tutti i prodotti di make up. E non solo, perché molto spesso è contenuto in sciroppi e pastiglie per la tosse, supposte, dentifrici, preparati a base di propoli e cerotti. Se pensate che il “rischio” si terminato vi sbagliate, perché viene utilizzato anche in campo alimentare, quindi lo possiamo ritrovare nei dolci, soprattutto canditi, gomme da masticare, gelati, aperitivi analcolici, bibite a base di cola, prodotti da forno, cioccolata e tè aromatizzati.

Attenzione anche alle salse, al curry, al ketchup, ai prodotti a base di cannella, di vaniglia e ai chiodi garofano. L’unico modo per difendersi, se siete ovviamente allergici, è leggere con attenzione l’etichetta.

Via | Ok Salute

Foto | Pinterest

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