Schisandra, tutti i benefici e le controindicazioni

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La schisandra è una pianta adattogena, aumenta quindi la resistenza fisica e psichica e rinforza il sistema immunitario. Viene utilizzata anche per prevenire l'invecchiamento precoce, si può quindi considerare la pianta della longevità.

Questa pianta è adoperata anche per trattare le patologie del fegato e funziona quindi migliorando la funzione dell'organo e stimolandolo a produrre enzimi e favorendo nel contempo la crescita delle cellule.

Ecco perchè la schisandra è spesso usata anche per proteggere il fegato dai veleni e per proteggersi dalle radiazioni e dalle infezioni stimolando quindi il sistema immunitario.

In combinazione con rodiola e ginseng siberiano la schisandra migliora la concentrazione e la velocità del pensiero oltre che la resistenza fisica alla fatica, utile quindi se si pratica sport a livello intenso.

Sembra inoltre che questa pianta aiuti a migliorare la vista, soprattutto in caso di miopia e che sia utile per prevenire il diabete e la cinetosi.

In menopausa l'assunzione di schisandra può essere utile soprattutto se questa condizione è associata a disturbi cardiaci, difatti agisce come fitoestrogeno riducendo i fastidiosi sintomi della menopausa e migliorando appunto la salute cardiovascolare.

Per la riduzione dello stress la schisandra rappresenta un ottimo rimedio naturale, riduce infatti gli effetti negativi del rilascio eccessivo di cortisolo che spesso si verifica in periodi di forte stress fisico e psicologico.

In medicina cinese viene utilizzata da decenni per combattere l'insonnia, la sete e la tosse eper aumentare la resistenza alle infezioni.

Ma come va assunta la schisandra?

Per bocca sottoforma di estratto e le dosi variano a seconda dell'utilizzo. Ad esempio per curare l'epatite andrebbero assunti circa 1,5 gr di schisandra al giorno mentre se l'utilizzo è per il miglioramento delle condizioni fisiche e mentali la dose è di circa 2 gr. al giorno.

Per maggiore sicurezza comunque è meglio chiedere consiglio all'erborista o al farmacista di fiducia.

Controindicazioni ed effetti collaterali

La schisandra è controindicata in caso di gravidanza o se si allatta. Controindicata inoltre in caso di epilessia in quanto potrebbe stimolare ulteriormente il sistema nervoso centrale.

In caso di reflusso gastroesofageo inoltre, l'utilizzo della schisandra potrebbe peggiorarne le condizioni perchè aumenta l'acidità di stomaco.

Per quanto riguarda le interazioni con i farmaci, la schisandra potrebbe aumentare o diminuire l'effetto di alcuni medicinali utilizzati per curare il fegato. In questo caso quindi va chiesto consiglio al medico soprattutto in caso di assunzione di alcuni antinfiammatori a base di ibuprofene e di antibiotici.

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