Lesioni epiteliali benigne: come riconoscerle

Le lesioni epiteliali benigne sono una condizione che può interessare le palpebre. Ecco come si distinguo e qual è il trattamento più indicato.

Lesioni epiteliali benigne Cosa sono

Con "lesioni epiteliali benigne" si indicano delle lesioni che possono interessare le palpebre e il viso. Si tratta di condizioni abbastanza comuni, spesso asintomatiche e diagnosticabili mediante una semplice visita, condizioni che possono essere prevenute mediante un’accurata protezione degli occhi e del viso, ed una corretta esposizione della pelle ai raggi solari. Normalmente si distinguono diversi tipi di lesioni epiteliali benigne, come ad esempio il papilloma squamoso, ovvero una lesione piuttosto frequente, che può manifestarsi ai margini della palpebra.

Si distingue inoltre la cosiddetta “verruca senile”, ovvero la cheratosi seborroica, una lesione che si presenta con la formazione di squame scure dalla superficie verrucosa. Un’altra lesione epiteliale benigna comune è la cheratosi attinica, nota anche come cheratosi senile o cheratosi solare, vale a dire una condizione che può manifestarsi nelle persone anziane e che hanno una pelle particolarmente chiara.

Si segnalano inoltre il corno cutaneo (lesione nota anche come massa cheratosica esofitica, che trae origine da lesioni sottostanti), e il cheratoacantoma, ovvero un nodulo che si sviluppa in maniera rapida, nelle zone particolarmente esposte ai raggi solari. Generalmente questo tipo di lesione tende a regredire nell’arco di sei mesi, lasciando tuttavia una cicatrice sulla pelle.

Come abbiamo accennato, le lesioni epiteliali benigne sono generalmente asintomatiche, e la diagnosi andrà eseguita mediante visita oculistica.

In presenza di tale condizione, lo specialista consiglierà il trattamento chirurgico e l’esecuzione dell’esame istologico.

via | Humanitas.it

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