Ashwagandha: le proprietà, i benefici e le controindicazioni

L'ashwagandha, (Withania somnifera), è meglio conosciuta come ginseng indiano, è infatti molto utilizzata nella medicina ayurvedica in quanto potente tonico adattogeno.

Ashwagandha

Si tratta di un complesso fitoterapico normalmente disponibile in polvere, capsule o in forma liquida che presenta numerosissime proprietà benefiche per l'organismo al punto da essere considerato un superfood.

Il ginseng indiano ha effetto energizzante, adattogeno e tonico, difatti è in grado di aumentare la resistenza allo stress e di aiutare a fronteggiare in modo efficace periodi di superlavoro mentale e fisico.

Ma questo superfood ha anche potere antinfiammatorio e antidolorifico. Lo sto assumendo da una settimana anche perchè ho bisogno di sostenermi in questo periodo in quanto il lavoro stagionale che svolgo mi impegna molto a livello fisico e mentale. Devo dire che si tratta di un ottimo integratore come ce ne sono pochi in commercio, aiuta infatti la concentrazione e la memoria mentale, può essere un ottimo supporto quindi per chi studia, combatte la stanchezza e l'insonnia, ha effetto sedativo e aiuta a regolare la pressione sanguigna.

Nell'ambito di una dieta ipocalorica può essere utilizzato per tenere sotto controllo il colesterolo ed è molto utile nella prevenzione di patologie tumorali e degenerative come cancro e Alzheimer, questo grazie alle sue proprietà antiossidanti.

L'ashwagandha può essere definito quindi un riequilibratore di energia fisica e rafforzatore del sistema immunitario. A trarre beneficio dal suo consumo possono essere anche quei soggetti che soffrono di reflusso gastroesofageo o problemi reumatici.

Agisce inoltre sul sistema endocrino favorendo il riequilibrio ormonale. Ecco perchè risulta essere molto efficace in menopausa riducendo le vampate di calore, l'ansia e le variazioni dell'umore.

Ma come si assume l'ashwagandha?

Basta sciogliere 1 cucchiaino in un bicchiere d'acqua insieme ad una piccola dose di dolcificante naturale, oppure la polvere si può aggiungere ai pasti della giornata o alle preparazioni a base di dolci, ai frullati o alle salse per le verdure.

Dose massima da assumere
Di solito è meglio non superare i 3-6 gr al giorno corrispondenti ad 1 cucchiaino e 1/2 e andrebbe assunta per un periodo di 3 settimane a cui segue una pausa di 1 settimana prima di riprenderne il consumo, se necessario.

Controindicazioni
Tendenzialmente non è una pianta tossica, ma è controindicata per chi soffre di ipertiroidismo e in gravidanza in quanto potrebbe indurre aborto. Controindicata anche durante l'allattamento.

L'ashwagandha di solito si trova nei negozi di alimenti naturali o etnici.

Immagine di naturalhealtdvisory.com

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