In cucina con le emozioni: come preparare i piatti seguendo gli stati d'animo

Anche in cucina si possono seguire le emozioni, gli stati d'animo. Se ci pensate alimenti e piatti particolari sono legati a ricordi, stati d'animo positivi o negativi.

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I dolci per esempio normalmente rappresentano una consolazione quando siamo tristi, una zuppa calda rincuora e mette di buon umore. Cucinare è una pratica emotiva e il cibo rinsalda, riunisce, ristora.

Quando si preparano i pasti per figli, parenti, amici, si mette molto di se stessi e amore, soprattutto quando si tende a migliorare le ricette aggiungendo o togliendo ingredienti per incontrare i gusti di chi consumerà quei piatti.

Cucinare con amore è la lezione più importante che possiamo portare con noi in cucina, questo indipendentemente da se stiamo preparando un piatto integrale, vegetariano o cibo rapido e facile da preparare.

Cucinare seguendo le emozioni e i ricordi avvicina, unisce e porta alla luce esperienze ed emozioni legate ad un certo piatto. Per esempio il ragù della nonna che mangiavamo da bambini, o i dolci della domenica, il ciambellone delle feste, la lasagna di Capodanno. Cucinare un certo alimento ci riporta alle nostre radici anche attraverso la memoria olfattiva.

Ogni ricetta, ogni alimento ci lega a qualcosa, ad un annedoto particolare e ricordi d'infanzia, ad uno stato d'animo, un accostamento cibo-emozioni che alcuni autori hanno riportato per iscritto. In libreria potrete trovare diversi testi sulla cucina emozionale, una sorta di tendenza filosofica che si sta diffondendo sempre di più.

Immagine di azminanutrition.com

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