Riconoscere la distrofia muscolare negli adulti ai primi sintomi

I sintomi principali della distrofia muscolare negli adulti sono l'indebolimento e la perdita della massa muscolare che colpiscono anche chi sviluppa questa malattia quando è bambino. In effetti il termine “distrofia muscolare” indica un gruppo di più di 30 patologie ereditarie che portano proprio all'indebolimento e alla perdita della massa muscolare.

A seconda della forma di distrofia muscolare da cui si è affetti, i primi sintomi possono comparire in diversi periodi della vita, dall'infanzia alla terza età. In tutti i casi la distrofia muscolare peggiora tanto più quanto più i muscoli si indeboliscono e, purtroppo, non esiste una cura in grado di debellare la malattia.

distrofia muscolare negli adulti

Fra le varie forme di questa patologia, la più nota è, probabilmente, la distrofia muscolare di Duchenne, che, però, si manifesta tra il primo e i 3 anni di vita. Anche la distrofia muscolare di Becker colpisce i più giovani, mostrando i primi sintomi verso i 10-11 anni. Esistono, però, dei tipi di distrofia muscolare che possono svilupparsi anche in età adulta, come la distrofia muscolare miotonica, la distrofia dei cingoli, la distrofia fascioscapolomerale e quella oculofaringea.

Ecco i sintomi caratteristici di ciascuna forma che si aggiungono all'indebolimento e alla perdita dei muscoli.

  • Distrofia muscolare miotonica. Può colpire ad ogni età ed è la forma più diffusa fra gli adulti. In genere colpisce prima di tutto i muscoli più piccoli, come quelli del volto, della mascella, del collo, delle mani e della parte inferiore delle gambe. I suoi sintomi tipici sono la miotonia (rigidità muscolare), la cataratta, problemi ormonali, alterazioni del sonno e aritmie anche molto gravi.
  • Distrofia dei cingoli. Ne esistono circa 15 forme differenti, che inizialmente si manifestano con problemi nei movimenti dell'anca (cingolo pelvico) e della spalla (cingolo scapolare). I sintomi principali sono debolezza e la perdita muscolare a livello di fianchi, cosce e braccia, dolori alla schiena, difficoltà, ad esempio, ad alzarsi da una sedia bassa, a sollevare degli oggetti o a correre, palpitazioni o battiti irregolari.
  • Distrofia fascioscapolomerale. Leggermente più diffusa fra gli uomini, può manifestarsi tra i 10 e i 40 anni con dolori alle spalle o all'avambraccio. Ad essere coinvolti sono i muscoli del volto, della scapola, dell'omero, della parte superiore della schiena e del polpaccio. A volte vengono colpiti di più i muscoli di un lato del corpo.
  • Distrofia oculofaringea. In genere i sintomi, che colpiscono occhi e gola, non compaiono prima dei 50-60 anni. I più caratteristici sono palpebre parzialmente chiuse e, in alcuni casi, visione sdoppiata, difficoltà a deglutire, progressiva perdita della capacità di muovere gli occhi, debolezza delle spalle e dei fianchi.
  • Via | MedlinePlus; NHS Choices
    Foto | Flickr

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