Cos'è la commozione cerebrale e quali sono i sintomi

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commozione cerebrale

La commozione cerebrale è un trauma al cervello causato da un colpo o da una forte scossa alla testa che modifica l’attività cerebrale. Anche una caduta o un colpo in un punto del corpo diverso dalla testa può provocare una commozione cerebrale, perché può portare il cervello a muoversi rapidamente avanti e indietro.

In genere questo tipo di trauma non mette in pericolo la vita e la maggior parte delle persone che subiscono una commozione cerebrale si riprende in poco tempo e senza conseguenze. Tuttavia in alcuni casi i sintomi possono durare giorni o settimane. A rimettersi più lentamente sono gli anziani, i bambini e gli adolescenti.

Alcuni sintomi possono comparire subito dopo il trauma, ma in alcuni casi si manifestano anche giorni o mesi dopo la commozione cerebrale, quando, dopo la convalescenza, ricomincia la vita di tutti i giorni e si ci si ritrova sotto pressione. I principali possono essere raggruppati in quattro categorie:

  • problemi di ragionamento e di memoria: pensieri non lucidi, sensazione di “rallentamento”, difficoltà di concentrazione e a ricordare nuove informazioni;
  • problemi fisici: mal di testa, vista sfocata o annebbiata, nausea o vomito, vertigini, sensibilità ai rumori o alla luce, difficoltà di equilibrio, stanchezza e mancanza di energie;
  • problemi emotivi e di umore: irritabilità, tristezza, maggiore emotività, nervosismo e ansia;
  • problemi del sonno: difficoltà ad addormentarsi e dormire più o meno del solito.

In rari casi in seguito al trauma si possono formare dei pericolosi coaguli di sangue nel cervello. Per questo se il mal di testa continua a peggiorare, la debolezza e l’intorpidimento non se ne vanno, le capacità di coordinazione diminuiscono, nausea e vomito non danno tregua e non si riesce a parlare in modo fluente è bene rivolgersi al più presto a un medico.

Allo stesso modo è meglio andare al pronto soccorso se il trauma cranico porta a sonnolenza e perdita di coscienza, dilatazione di una delle pupille, convulsioni, difficoltà a riconoscere luoghi o persone o progressivo aumento dello stato di confusione o dell’agitazione.

Nel caso dei bambini i sintomi sono gli stessi riscontrabili negli adulti, cui si possono aggiungere il pianto continuo o il rifiuto a poppare o a mangiare.

Via | Centers for Disease Control and Prevention
Foto | Flickr

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