Colon irritabile, i sintomi e la giusta dieta da seguire

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colon irritabile

Il colon irritabile non è una semplice malattia, ma una sindrome caratterizzata dalla presenza contemporanea di più sintomi a carico dell’apparato gastrointestinale. I più comuni sono i fastidi addominali, soprattutto crampi che possono essere associati a diarrea o, al contrario, a stitichezza. Non mancano nemmeno i casi in cui i dolori accompagnano una situazione in cui diarrea e stitichezza si alternano fra di loro.

Per poter diagnosticare la sindrome del colon irritabile è necessario che i dolori addominali abbiano almeno due delle seguenti caratteristiche:

  • iniziano con movimenti intestinali più o meno frequenti del solito;
  • iniziano con la comparsa di feci più molli e acquose o più dure e grumose del solito;
  • migliorano scaricando l’intestino.

  • A questi sintomi si possono aggiungere tre o più episodi di diarrea al giorno, associati all’urgenza ad andare di corpo, una stitichezza che riduce le scariche intestinali a tre o meno episodi alla settimana o associata a difficoltà a scaricarsi, la sensazione che lo svuotamento intestinale sia incompleto anche dopo essere andati al bagno, l’emissione del muco che protegge il tratto gastrointestinale e gonfiori addominali. Spesso questi disturbi compaiono dopo un pasto e gli spasmi intestinali possono essere stimolati dallo stress.

    In ogni caso, per poter diagnosticare la sindrome del colon irritabile è necessario che i suoi sintomi compaiano almeno 3 volte al mese per 3 mesi consecutivi in assenza di altre malattie o disturbi che possano giustificarli.

    Una volta ricevuta la diagnosi, il primo passo per contrastare il problema è seguire una dieta appropriata anche dal punto di vista delle abitudini. Dato, infatti, che pasti abbondanti possono favorire i crampi addominali e gli episodi di diarrea, è meglio mangiare poco, ma spesso o, in ogni caso, ridurre le porzioni. Tenere un diario alimentare può, inoltre, aiutare a individuare i cibi che scatenano i dolori e che, quindi, dovrebbero essere consumati meno spesso.

    Un aiuto può arrivare da una dieta povera di grassi e ricca di carboidrati (pasta, riso e pane e cereali integrali). Frutta, verdura e integratori ricchi di fibre possono aiutare a contrastare la stitichezza e l’accumulo di gas, ma, purtroppo, non riducono i dolori. Meglio, invece, evitare i cibi ricchi di grassi, i latticini, bevande contenenti alcol, caffeina e dolcificanti artificiali e alimenti che possono aumentare la produzione di gas nell’intestino, come il cavolo.

    Infine, anche l’assunzione di probiotici può migliorare i sintomi del colon irritabile. Gli studi condotti fino ad oggi suggeriscono che fra quelli disponibili sul mercato uno dei più utili è il Bifidobacterium.

    Via | National Digestive Diseases Information Clearinghouse
    Foto | Flickr

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