A cosa serve il carbone vegetale e quali sono le controindicazioni

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Il carbone vegetale è un trattamento naturale in caso di gonfiore di stomaco e senso di pesantezza, perché aiuta le digestioni difficili. È un derivato della lavorazione del legname, principalmente di betulla, ed è il primo alleato per combattere il meteorismo, l’accumulo di gas intestinali e, per estensione, l’alito cattivo dovuto alla fermentazione intestinaleÈ molto prezioso nei casi di avvelenamento e viene spesso usato in associazione alla lavanda gastrica, poiché si lega alle molecole tossiche favorendone la naturale espulsione:

Per tali proprietà il carbone vegetale viene riconosciuto dalla FDA (Food and Drug Administration) come valido antidoto generico in caso di avvelenamento acuto, dovuto sia alla eccessiva introduzione di farmaci, sia alla ingestione di sostanze tossiche o velenose ad esclusione di acidi e basi forti, acido borico, cianuro, litio, alcool etilico e metilico, integratori a base di ferro, acidi inorganici, molecole poco ionizzate.

Diversi studi hanno dimostrato che può essere anche un buon rimedio contro il colesterolo. L’assunzione del carbone vegetale va controllata se si stanno prendendo altri farmaci, perché potrebbe annullare l’effetto dei principi attivi: è bene far passare almeno due ore per preservarne l’efficacia. Per le donne è molto importante rispettare questa dilazione nel tempo, specialmente in caso di assunzione di anticoncezionali orali.

Non ci sono particolari controindicazioni riguardo questo rimedio: se ne sconsiglia solo l’uso massiccio o prolungato, che può avere un forte effetto lassativo e richiedere nei un intervento d’urgenza nei casi più gravi, e l’assunzione non controllata in gravidanza e nel periodo dell’allattamento. È bene anche rivolgersi al medico prima di somministrarlo ai bambini sotto i 12 anni di età.

Fonte | In Erboristeria, Benessere360

Foto | Flickr

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