Emicrania, come si manifesta e le cure

L'emicrania è un problema per molti purtroppo, anche perchè ce ne sono diversi tipi tutti uno più invalidante dell'altro. Spesso si peregrina da un medico all'altro senza riuscire a trovare una cura che dia un po' di tregua. Vediamo quindi come si manifesta questa patologia e cosa si può fare.

scotoma

L'emicrania si può manifestare in diversi modi a seconda della tipologia da cui si è affetti. C'è il dolore tipo cerchio alla testa che capita spesso quando si è sotto stress o particolarmente stanchi e che passa prendendo un comune analgesico.

Il problema nasce quando l'emicrania diventa cronica e invalidante. E' il caso ad esempio della cosidetta emicrania con aura che si manifesta con offuscamento della vista, solitamente da un lato della testa, con una visione fatta di flash e zig zag molto fastidiosi.

Questo effetto dura più o meno da 5 a 10 minuti, a volte anche più, e una volta terminato comincia il dolore pulsante o martellante da un lato della testa. Spesso basta un riflesso, una luce al neon che lampeggia o il faro di una macchina per scatenare gli attacchi. Alle volte invece può essere un alimento in particolare, lo stress, le variazioni climatiche, tutti fattori scatenanti, ma non causa di emicrania con aura.

Questo tipo di emicrania spaventa chi non ne conosce i sintomi, difatti il più delle volte si manifesta con dolore che si irradia ad un braccio e incapacità ad articolare le parole, tutti sintomi che fanno pensare a infarti e ictus, ma è per fortuna emicrania con aura, per quanto dolorosa sia.

Le cause vanno indagate con l'aiuto del neurologo, anche se spesso vengono attribuite a fattori ormonali o costituzionali.

Se non si interviene con farmaci specifici, l'attacco degenera provocando vomito e costringendo all'inattività anche per 3 giorni.

Se gli attacchi di questo tipo si ripetono spesso nell'arco di 1 mese è opportuno prenotare una visita presso un centro specializzato per la cura delle cefalee.

Cliccate qui per trovare quello più vicino. Di solito dopo un'accurata anamnesi e un calendario degli attacchi, si prescrivono farmaci a base di triptani, sono molto forti e vanno usati appena comincia l'attacco.

Ma purtroppo non c'è solo l'emicrania con aura, ma anche la temibile cefalea a grappolo. Si chiama così perchè gli attacchi si ripetono secondo la stessa sequenza, ciclicamente. I grappoli in pratica sono i periodi in cui si manifesta in modo più intenso e frequente.

I sintomi della cefalea a grappolo sono un forte dolore di solito da un lato della testa che si irradia alle spalle e al collo. Lacrimazione da un occhio, naso che cola solo dalla parte dove colpisce il dolore, gonfiore della palpebra, nausea, sensibilità alla luce e aura.

Questi sono i tipi di emicrania più dolorosi in assoluto, ma esistono diverse forme comunque fastidiose anche se non pericolose per la salute.

In base alla mia esperienza personale ho capito che ognuno ha una storia a se e ognuno può reagire in modo diverso allo stesso farmaco. Difatti presso i centri per la cura delle cefalee di solito prescrivono una cura, ma bisogna vedere se su quel paziente fa effetto, altrimenti va cambiata.

In alcuni casi e per alcuni tipi di cefalea viene prescritta una profilassi preventiva che dura 2 o 3 mesi, il tempo di far regredire gli attacchi. Il problema è che questo tipo di profilassi ha effetti collaterali non proprio piacevoli, in primis gonfiore e aumento di peso. Occorre quindi valutare con il proprio medico il rapporto rischi/benefici. Inoltre la profilassi non elimina totalmente l'emicrania, ma ne aiuta solo a ridurre la frequenza e la durata.

Di solito i neurologi prescrivono come profilassi antidepressivi o betabloccanti che non sempre risolvono il problema. Dopo la profilassi infatti, spesso il problema si ripresenta.

Esistono 2 gruppi di farmaci utilizzati per l'emicrania.

Un primo gruppo che comprende i farmaci utilizzati per affrontare il dolore e che comprende analgesici, FANS (antinfiammatori non steroidei), caffeina. Farmaci cosidetti da banco, vendibili senza prescrizione di ricetta medica dunque.

In questo gruppo si annoverano farmaci con i seguenti principi attivi:

Aspirina

Naprossene

Ibuprofene

Acetaminofene

Purtroppo l'uso eccessivo di questi analgesici spesso non fa che peggiorare il problema causando assuefazione.

Un secondo gruppo comprende i farmaci da prescrizione che servono per dare sollievo dal dolore. Si tratta di Fans e narcotici i cui principi attivi sono usati spesso in combinazione. Ad esempio un barbiturico che comprende una combinazione di acetaminofene, caffeina e codeina (narcotico).

I comuni analgesici tuttavia agiscono sul dolore, ma non sulla fisologia alla base del dolore, quale la dilatazione dei vasi sanguigni del cervello. In questo caso quindi può essere utile la somministrazione di ergotaminici e triptani notoriamente utilizzati per le forme di emicrania più grave come quella con aura.

Tra i triptani si annoverano:

Almotripan

Teletriptan

Frovatriptan

Naratriptan

Rizatriptam

Sumatriptam

Zolmitriptan

Se il farmaco è adatto di solito l'emicrania scompare nel giro di 2 ore. In caso contrario è opportuno un cambio del farmaco.

Spesso l'emicrania è associata a nausea, in questo caso possono essere assunti in concomitanza con il farmaco anche antiemetici presi quindi anch'essi all'inizio dell'attacco per poter essere più efficaci. Gli antiemetici però tendono a indurre sonnolenza e diarrea.

In stato di gravidanza o se si sta allattando è opportuno individuare i fattori scatenanti l'attacco ed evitare quelli cercando di non ricorrere ai farmaci se non dietro consiglio medico. Di solito però la gravidanza per sua natura è un periodo in cui gli attacchi di cui solitamente si soffre regrediscono proprio per una sorta di protezione nei confronti del feto.

Se proprio necessario però, in una situazione come quella della gravidanza i medici di solito prescrivono paracetamolo a basso dosaggio che, nella maggioranza dei casi funziona.

Lasciando alle competenze mediche le indicazioni sui farmaci più adatti da assumere caso per caso, vorrei invece darvi indicazioni sui rimedi naturali da utilizzare per alleviare gli attacchi.

L'olio essenziale di lavanda possiede proprietà rilassanti e distensive, è ottimo quindi in caso di emicrania. Si può utilizzare sciogliendo da 2 a 4 gocce in acqua bollente e inalandone i vapori.

Mal di testa e emicrania spesso sono dovuti a scarsa circolazione sanguigna. In questo caso può essere utile l'olio essenziale di menta piperita in un diffusore per esempio, in questo modo i seni nasali si aprono ed entra più ossigeno in circolo alleviando il problema.

Il basilico non è solo buono sulla pasta o sulla pizza, il suo olio essenziale infatti fa da rilassante dei muscoli ed è quindi efficace in caso di cefalea di tipo tensivo.

Alcune erbe come il partenio in associazione con il salice bianco hanno dimostrato in miglioramento della patologia con effetti simili all'assunzione di Aspirina.

In alcuni casi l'emicrania è causata da forme infiammatorie che si riducono assumendo omega 3 contenuto ad esempio nei semi di lino che ne è ricco.

E che dire del grano saraceno? Si tratta di uno pseudo cereale ricco di rutina che in quanto flavonoide con poteri antiossidanti ha dimostrato di essere in grado di ridurre l'infiammazione alla base dell'emicrania

Ottimi risultati pare si ottengano con la riflessologia plantare. Stimolando infatti alcuni punti del piede il dolore si riduce in modo molto efficace.

Anche attività semplici come andare in bicicletta con regolarità o allenarsi con il nuoto sembra diano effetti sorprendenti sul miglioramento della patologia.

Quando l'emicrania è causata da stress e ansia invece, possono essere molto utili yoga e pilates o una combinazione di entrambi, yogilates.

Alcune persone traggono beneficio sdraiandosi in una stanza buia in caso di attacco, altre mangiando qualcosa. Personalmente durante un attacco di emicrania preferisco rimanere digiuna per evitare il vomito e vi consiglio di far così fino a che la situazione non sia tornata alla normalità.

Alcuni alimenti incidono sulla durata e sulla gravità degli attacchi di emicrania. Si tratta di latticini, cioccolato, burro di arachidi per esempio. Inoltre il famigerato glutammato monosodico contenuto nei dadi da brodo, tiramina contenuta nel vino rosso, e nitrati nelle carni come pancetta e negli hot dog sono spesso fattori che aggravano la patologia.

Altri alimenti da tenere d'occhio sono avocado, banana, agrumi e cipolle e poi gli alimenti fermentati o in salamoia.

Se soffrite di patologie emicraniche tenete traccia del consumo di questi alimenti ed eventualmente evitateli.

Alcune recenti terapie finalizzate al controllo degli attacchi emicranici consistono nell'impianto di elettrodi sottopelle.

Elettrodi che attraverso delle sottili scariche di corrente soprattutto in prossimità del nervo occipitale.

Si tratta di terapie in fase di sperimentazione utilizzate per chi soffre di emicrania cronica quotidiana e invalidante, spesso in caso di emicrania a grappolo.

Queste terapie sembrano abbastanza promettenti, ma occorrono sperimentazioni più ampie per essere sicuri dei loro effetti benefici sul decorso della patologia e sugli eventuali effetti collaterali.

Anche l'iniezione della tossina botulinica sembra migliorare il decorso dell'emicrania cronica. Queste iniezioni vengono effettuate in punti specifici dei muscoli di testa e collo e l'effetto dura circa 3 mesi.

    Infine ecco alcune regole per cercare di vivere nel miglior modo possibile anche se si soffre di emicrania o mal di testa.

  • Individuare eventuali alimenti o sostanze che aggravano o scatenano gli attacchi.


  • Tenere un diario, anche alimentare, della frequenza degli attacchi.


  • Ai primi sintomi assumere immediatamente il farmaco prescritto dal medico.


  • Ridurre lo stress attraverso attività come yoga, pilates, meditazione, pensiero positivo.


  • Cercare di evitare, se possibile, di trovarsi in situazioni che generano ansia e stress.


  • Rivolgersi ad un centro specializzato per la cura delle cefalee se gli attacchi si ripetono frequentemente, anche 4 o 5 volte al mese o più.


  • Se si soffre di forme depressive rivolgersi al medico. Spesso la cura di queste forme infatti porta ad un miglioramento della patologia.


  • Non assumere in modo eccessivo analgesici, potreste peggiorare la situazione, nel qual caso è nuovamente valido il consiglio di rivolgersi al medico per un'eventuale terapia preventiva.

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Foto: ninglunddecember.wordpress.com


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