L’asma è un’infiammazione delle vie aeree che provoca un’ostruzione temporanea dei bronchi, dando difficoltà a respirare correttamente. Diagnosticare l’asma è meno facile di quanto si creda: spesso i sintomi variano non solo da persona a persona, ma si manifestano in modi e tempi differenti nello stesso individuo.
I sintomi dell’asma più comuni sono:
- dispnea (difficoltà respiratoria)
- tosse
- respiro sibilante
In alcuni casi si può arrivare alla tachicardia e all’attacco di ansia, visto che con il respiro difficoltoso manca il giusto apporto di ossigeno nel sangue. È sempre bene consultare il medico in caso di crisi di asma, perché potrebbe essere necessario un approfondimento per individuarne le cause scatenanti. La maggior parte degli attacchi di asma cronicizza a causa delle sostanze inalate quotidianamente, come ad esempio peli di gatto, acari e polvere: in altri casi, definiti stagionali, l’asma insorge a causa della reazione allergica a sostanze presenti nell’aria, come in primavera con i pollini.
Per l’asma di tipo allergico, come per tutte le allergie, la cura migliore è eliminare gli allergeni che causano la crisi o quantomeno limitarne l’esposizione (ad esempio con gli animali). In questi casi l’unica cura disponibile è la terapia di desensibilizzazione tramite vaccino.
In caso di crisi acuta, il rimedio più classico è l’inalatore (come quello in foto): contiene antistaminici e cortisonici che aiutano a dilatare i bronchi oppressi, aiutando a ritrovare un respiro normale.
Foto | Flickr

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