L'argilloterapia: le controindicazioni e i benefici contro la cellulite

I massaggi con l'argilla sono utili contro la cellulite? Scopriamo benefici e limiti di questa terapia naturale contro l'inestetismo più odiato dalle donne

L'argilloterapia, meglio nota come cura dei fanghi, è forse il più antico metodo usato per curare uno degli inestetismi in assoluto più odiati dalle donne (e più diffusi): la cellulite.

Spalmarsi sui punti "critici" - cosce, addome, glutei - fanghi argillosi e lasciarli seccare sulla pelle affinché il loro effetto termogenico e stimolante della circolazione possa agire è davvero efficace contro questa fastidiosa infiammazione delle cellule adipose?

Cellulite-argilla

Tale è, infatti, la cellulite, determinata da un difetto del microcircolo e da una ipertrofia delle cellule di grasso che nel corpo femminile, soprattutto nei punti suddetti, sono più numerose che negli uomini. La risposta è sì: l'argilla, o creta, funziona, a patto di non aspettarsi miracoli e di essere costanti.

L'argilloterapia, però, non si deve limitare all'applicazione topica dei fanghi sulla pelle, per ottenere i migliori risultati va associata alla cura per via orale. In pratica l'argilla va anche bevuta, seppur in piccole quantità e per brevi periodi. Ma entriamo nello specifico delle proprietà anticellulite di questa materia preziosa.

Nell'argilla troviamo soprattutto un mix unico di oliogoelementi, ovvero minerali e metalli in essa disciolti tra cui silice, alluminio, ferro, potassio, calcio, titanio eccetera.

Queste sostanze sulla pelle agiscono per osmosi "catturando" i liquidi in eccesso che ristagnano nei cuscinetti di cellulite e quindi hanno un effetto drenante, migliorano la microcircolazione e permettono alle cellule adipose di essere meglio ossigenate e quindi di smaltire i liquidi accumulati al loro interno.

L'argilla inoltre assorbe le tossine accumulate nel corpo, soprattutto gli acidi urici e gli scarti del metabolismo, depurando i tessuti in profondità. Le zone cellulitiche, giorno dopo giorno, fango dopo fango, appaiono quindi più lisce e compatte, e soprattutto si perdono tanti cm in più. Ma quale argilla scegliere per combattere l'odiata cellulite? Ecco le caratteristiche dei diversi tipi:


  • Argilla verde. E' forse la più usata, perfetta per liberare i tessuti dalle tossine
  • Argilla rossa. Stimola il microcircolo e ha un effetto depurativo e drenante
  • Argilla grigia. Anche in questo caso ottimo effetto drenante e rassodante
  • Argilla gialla. Stimola il sistema linfatico e pertanto è ottimo per combattere la ritenzione idrica


Come anticipato, l'argilla si può anche bere per un miglior effetto antinfiammatorio e depurativo interno. Come assumerla? Bisogna procurarsi dell'argilla ventilata (la trovate in erboristeria), e alla sera, prima di andare a dormire, se ne diluirà un terzo di cucchiaino in mezzo bicchiere d'acqua. Mescolerete con un bastoncino in legno in senso antiorario, coprirete il bicchiere con un panno o una garza pulita e andrete a letto.

Al mattino, appena sveglie, potrete bere l'acqua all'argilla ma lasciando il deposito nel fondo del bicchiere. Unica controindicazione: se soffrite di stitichezza bevete solo un cucchiaio di questo composto. La cura con l'acqua all'argilla va seguita per un mese in associazione alle applicazioni dei fanghi. Questi ultimi sono da fare una volta al giorno per i primi 10 giorni, e poi a giorni alterni per altri 10 giorni, infine negli ultimi 30 giorni di cura si ridurranno a due impacchi a settimana.

Potete preparare delle "pappette" mescolando due-tre tipi di argilla con dell'acqua sterilizzata (ovvero bollita e poi lasciata raffreddare), nelle quantità necessarie per coprire l'area interessate dall'inestetismo.

Dovete applicare il composto sulla pelle pulita e lasciarlo agire per 45 minuti prima di risciacquarlo con acqua tiepida. Il trattamento con i fanghi è privo di controindicazioni e, anzi, potete applicare l'impasto di argilla che sulla cute non perfettamente integra, ad esempio infiammata per eczemi o dermatiti o con ferite e abrasioni: guarirete più in fretta.

Potrete ripetere un altro ciclo di argilloterapia dopo due mesi di stop. I risultati, se sarete costanti, non si faranno attendere!

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Foto| via Pinterest

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