Idroelettroforesi, che cos’è e per che cosa è indicata?

Una mesoterapia senza aghi e soprattutto senza dolorosi effetti collaterali. È l’idroelettroforesi.

L’idroelettroforesi è una tecnica che consente di far penetrare in profondità (massimo 10 cm) alcuni principi attivi, indicati sia per schiarire le macchie cutanee sia per contrastare la cellulite, senza l’utilizzo di aghi. È un metodo innovativo di veicolare principi attivi, decisamente non invasiva e indolore, a differenza della mesoterapia, che come sappiamo ha diverse controindicazione.

Idroelettroforesi

I farmaci utilizzati vengono personalizzati non solo in base all’indicazione di utilizzo, ma anche in base alla persona. Come funziona? In realtà è molto semplice, perché sfrutta l’azione di un rullo che scorre sulla pelle ed è utile, come detto, per la cellulite, per le macchie, ma anche per le rughe, il rilassamento cutaneo, il rassodamento del corpo o in caso di dolori acuti e cronici. Si consiglia l’idroelettroforesi, per esempio, dopo un intervento di chirurgia estetica, perché in grado di lenire i gonfiori, ma anche per contratture post operatorie e lividi.

Quante sedute bisogna fare? I cicli sono soggettivi: dipende se si sta cercando di correggere un difetto fisico o se appunto si utilizza come terapia parallela per il dolore. In linea di massima sono 6/8 sedute e si possono ripetere un paio di volte l’anno. I centri estetici o le cliniche offrono dei pacchetti. Ricordiamo che esattamente come per gli altri trattamenti estetici in cui vengono somministrati dei farmaci, è importante rivolgersi al medico.

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Via | Stefania Garbin

Foto | Pinterest

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