Insonnia: le 7 cause che non ti aspetti

Di insonnia soffrono milioni di persone in Italia e nel mondo. Scopriamo 7 cause "insospettabili" che possono provocarla

Di insonnia si stima che soffrano tra i 10 e i 15 milioni di italiani, più donne che uomini, in modo lieve e occasionale o severo e cronico. Non dormire per notti intere, o avere il sonno disturbato da frequenti risvegli notturni è una condizione che tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo sperimentato e di cui conosciamo perciò le conseguenze.

Umore alterato, stress che schizza a livelli altissimi, perdita di concentrazione nel lavoro e nella gestione delle attività quotidiane, mancanza di lucidità, attacchi di sonnolenza, piccoli deficit mnemonici e... una faccia da far spavento.

Insonnia-cause

Insomma, la privazione del sonno è una "brutta bestia" con cui convivere non è facile, e neppure sano. Dormire non è, infatti, un'attività "accessoria" del corpo ma una funzione biologica fondamentale per la salute e il benessere psicofisico. Quando non riusciamo a riposare il nostro cervello va in tilt, il metabolismo si altera e così anche la produzione ormonale, una condizione che non andrebbe mai protratta a lungo.

Ma quali sono le reali cause dell'insonnia? In genere siamo portati a dare la "colpa" allo stress "generico", ai troppi pensieri che ci affollano la mente quando andiamo a letto che che ci tengono svegli. Ma in realtà i fattori che concorrono a favorire l'insonnia sono tanti, alcuni dei quali del tutto insospettabili o sottovalutati. Vediamone 7 da prendere in considerazione.

1. Dolore cronico


Le persone che soffrono di dolore cronico (da malattie come l'artrite, la fibromialgia, il mal di schiena, le nevralgie, il reflusso gastroesofageo eccetera), hanno molte più difficoltà a dormire in modo regolare una notte intera e sono a rischio di insonnia

2. Farmaci


Non ci si pensa, ma anche l'assunzione di alcuni comuni farmaci interferisce con il sonno inibendo la produzione della melatonina, l'ormone che ci fa dormire. Tra questi i farmaci per abbassare la pressione, molti antidepressivi e le medicine per l'asma

3. Ansia e depressione clinica


L'insonnia è uno dei sintomi della depressione clinica e dell'ansia patologica, un segnale da non sottovalutare

4. Cibo e bevande


Ciò che mangiamo

ha degli effetti sul nostro "orologio biologico", ovvero sui ritmi circadiani che regolano il sonno e la veglia. In particolare assumere caffeina o alcool a ridosso dell'ora di andare a dormire e l'abitudine di consumare la cena tardi, soprattutto se costituita da pietanze pesanti da digerire, non facilita certo il buon sonno. Lattuga, pollo e riso, invece, favoriscono il riposo notturno.

5. Disturbi neurologici


Risvegli notturni e insonnia sono spia precoce di malattie neurologiche degenerative come il morbo di Parkinson e l'Alzheimer

6. Allergie


Molte persone che soffrono di allergie o o di sensibilità chimica, ad esempio gli acari della polvere, il nichel, ai detersivi o agli apparecchi elettromagnetici, senza saperlo compromettono il loro sonno esponendosi proprio a tali allergeni. Spegnere tutti i dispositivi elettrici o tenerli in un'altra stanza, usare biancheria da letto antiallergica in tessuti naturali e fare il bucato con detersivi bio può davvero "salvare" il sonno di questi soggetti

7. Sindrome della gambe senza riposo


E' un comune disturbo neurologico che porta e muovere in modo insopprimibile le gambe in condizione di riposo, a letto. Colpisce soprattutto le donne con più frequenza in gravidanza

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Foto| via Pinterest
Via | huffingtonpost.com

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