Allergie di primavera, i rimedi omeopatici contro la febbre da fieno

Si avvicina la primavera e come ogni anno si "risvegliano" anche le fastidiose allergie ai pollini. Vediamo come combattere la "febbre da fieno" in modo naturale con l'omeopatia

La primavera è una stagione bellissima, in cui a natura rinasce e... con essa anche le allergie ai pollini. Secondo i più recenti dati dell'OMS ben il 20% degli italiani soffre di una qualche forma di febbre da fieno, e il trend sarebbe addirittura in crescita.

I sintomi di questa tipica forma allergica li conosciamo tutti: rinite con naso congestionato e starnuti a raffica, congiuntivite, asma e via discorrendo. Malesseri molto fastidiosi e sgradevoli che necessitano, in fase acuta, di cure farmacologiche a base di antistaminici e cortisonici.

Allergie-primavera

Eppure esistono dei rimedi naturali efficaci a breve e lungo termine nell'attenuare i sintomi più comuni della febbre da fieno e persino preventivi, in particolare omeopatici. La dott.ssa Fulvia Spallino, medico di famiglia e omeopata, ci fornisce qualche valida indicazione in tal senso.

L'esperta consiglia, come trattamento preventivo prima e durante tutta la stagione delle fioriture, l'assunzione di Pollensì alla 30 CH, un prodotto omeopatico ad ampio spettro in quanto la sua formula è ricavata da una selezione di molte piante tra quelle che più comunemente provocano reazioni allergiche nei soggetti predisposti.

Pollensì si dovrebbe iniziare ad assumere due mesi prima dell'inizio della stagione dei pollini e proseguire per tutto il periodo primaverile allo scopo di desensibilizzare i soggetti allergici, nella dose di 5 granuli 2 volte alla settimana.

Quando, invece, i primi sintomi da pollinosi comincino a farsi sentire, per una cura d'urto la dott.ssa consiglia Sinalia, un farmaco che racchiude in sé l'azione terapeutica di ben 6 preparati omeopatici, esattamente: Allium cepa 5 CH, Ambrosia artemisiaefolia 5 CH, Euphrasia officinalis 5 CH, Histaminum muriaticum 9 CH, Sabadilla officinarum 5 CH e Solidago virga aurea 5 CH.

Ciascuno di essi svolge una specifica azione protettiva e desensibilizzante. Sinalia si assume nella dose di 5 granuli sublinguali a digiuno fino ad un massimo di 6 volte al giorno per un'allergia in fase acuta. Veniamo alle indicazioni utili per ridurre i sintomi più fastidiosi della febbre da fieno, sempre secondo i consigli della dott.ssa Spallino:


  • Irritazione a occhi e naso (congestione, arrossamento oculare e lacrimazione intensa): Kalium iodatum 9 CH da assumersi nella dose di 5 granuli ogni ora
  • Starnuti e naso che cola: Nux vomica 9 CH (5 granuli ogni ora)
  • Naso tappato e congestione alla radice del naso: Sticta Pulmonaria 9 CH (5 granuli ogni ora)
  • Asma notturna, naso e occhi che bruciano: Arsenicum album 9 CH (5 granuli 1-2 volte al giorno)

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Foto| via Pinterest

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