Le ricette dell'F-menù, il pasto per la salute della donna

A idearlo sono state la nutrizionista Stefania Ruggeri e la chef Cristina Bowerman. E noi le abbiamo assaggiate portando a casa i trucchi per prepararle

Lo hanno chiamato F-menù, e quella “F” significa molte cose. Significa “femminilità”, perché è il menù di un pasto ideale per la salute di una donna. Ma significa anche “forma fisica” e “futuro”, e anche “fertilità”, perché è stato pensato ponendo particolare attenzione alle esigenze delle giovani donne in età riproduttiva da una donna, la ricercatrice-nutrizionista Stefania Ruggeri, che da anni si occupa proprio di fertilità femminile. Di lei vi abbiamo già parlato: esperta del Consiglio per la ricerca in Agricoltura e l'analisi dell'Economia agraria (CRA-NUTRIZIONE), l'abbiamo incontrata qualche tempo fa alla presentazione del libro scritto a quattro mani con chef Rubio. Ora abbiamo avuto il piacere di incontrarla nuovamente proprio in occasione della presentazione alla stampa, organizzata presso la mensa aziendale della Regione Lazio, del primo F-menù che ha elaborato nell'ambito del progetto Okkio alla Ristorazione, approvato dal Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (CCM) del Ministero della Salute per migliorare la qualità dei pasti serviti dalla ristorazione collettiva.

Molti gli alimenti importanti per le donne presenti nell'F-menù, scelti da Stefania insieme alla chef stellata Cristina Bowerman (se non conoscete ancora la storia di questa donna da Stella Michelin potete scoprirla nel video in apertura di questo post), che li ha utilizzati per preparare le ricette che troverete al termine della lettura. Si tratta dei cereali integrali, delle verdure, della frutta, dei legumi, del pesce, della frutta secca e le verdure. Nel loro insieme questi alimenti garantiscono l'apporto di nutrienti fondamentali per la salute delle giovani donne in previsione di un'eventuale gravidanza.

Scendendo più nel dettaglio, i punti di forza dell'F-menù sono tre:


  • i folati, che proteggono dal rischio di malattie cardiocerebrovascolari e, in caso di gravidanza, di parto prematuro e di gravi patologie congenite;
  • la fibra alimentare, che protegge dai tumori, favorisce la salute dell'intestino e contrasta ipercolesterolemia e sindrome metabolica;
  • un ridotto apporto di grassi, con l'uso preferenziale dell'olio extravergine d'oliva.

Il tutto insaporito con poco sale (iodato) e nel rispetto dei principi della Dieta Mediterranea, dell'alimentazione sostenibile e del gusto.

Quello presentato è solo il primo dei 4 F-menù che saranno messi a punto nell'ambito del progetto, ognuno pensato per una stagione e abbinato a un colore. Quello invernale, che abbiamo degustato per voi, è verde e quelle che seguono sono le ricette per preparalo. Le sue ideatrici ci lasciano però con una nota importante: si tratta solo di un “esempio-modello” e rispettando dosaggi e gruppi degli alimenti chiave utilizzati può essere declinato in più versioni.

Ecco, intanto, le ricette da cui partire.

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