Vaginite, come curarla con l'omeopatia

I consigli per curare le fastidiose infezioni vaginali che possono colpire ogni donna a qualunque età con l'omeopatia


La vaginite è una patologia intima molto comune che può colpire donne di ogni età anche in modo ricorrente. Si tratta di una infiammazione delle mucose vaginali, caratterizzata da perdite anomale e sintomi come prurito e fastidio durante i rapporti sessuali, anche se alcune sono del tutto asintomatiche.

All'origine ci può essere un'infezione di natura batterica (o fungina), un'irritazione determinata da microtraumi o dall'uso di detergenti troppo aggressivi, da alterazioni del PH intestinale e vaginale, oppure anche da allergie da contatto.

Vaginite-omeopatia

La vulvovaginite, quindi, è una patologia che può avere diverse origini, e pertanto, a seconda di queste, va curata in modo diverso. Le vaginiti producono una modificazione del muco cervicale che ogni donna produce, e che vien identificato come leucorrea (perdite bianche). Nelle infezioni batteriche o fungine, ad esempio, le perdite diventano maleodoranti e assumono una consistenza diversa dalla norma, così come un colore alterato.

Quando una donna ha il sospetto di essere stata colpita da una vaginite, deve sottoporsi ad una visita ginecologica con striscio vaginale, in modo che il suo muco possa essere analizzato al microscopio. Se l'infezione è di natura batterica o micotica, dovrà essere curata con un antibiotico o un antimicotico stabilito dal medico in base al tipo di germe che ha colonizzo le mucose intime.

Tuttavia, per favorire la guarigione e soprattutto prevenire le facili recidive preservando la salute della microflora intima "buona", è utile anche seguire una cura naturale omeopatica. Vediamo, a tal proposito, cosa consiglia la dott.ssa Maria Carla Minghetti, ginecologa esperta in omeopatia.

  • Chamomilla vulgaris alla 9 CH: indicato in caso di perdite di colore giallastro che provocano prurito irritazione vaginale. Da associare eventualmente all'applicazione di pomata alla Calendula con effetto lenitivo
  • Kreosotum alla 9 CH: rimedio indicato in caso di abbondanti perdite intime gialle - che si verificano con intervallo di circa due giorni - che provocano prurito e irritazione molto forte della vagina con senso di bruciore. Tali perdite rendono difficoltosi anche i rapprti sessuali e possono provocare sanguinamento
  • Apis mellifica alla 9 CH: utile quando si verifica un gonfiore improvviso delle mucose vaginali associato a prurito, che trova sollievo solo con lavaggi in acqua fredda. In questi casi la dott.ssa consiglia anche Apis unguento ad uso topico da applicare 2-3 volte al giorno ed eventualmente sciacqui con acqua fredda in cui siano state diluite 20 gocce di Tintura Madre alla Calendula
  • Pulsatilla alla 9 CH: è indicata in caso di assenza di infezione ma presenza di leucorrea molto abbondante, di colore bianco giallino, che non provoca prurito
  • Arsenicum album alla 9 CH: medicinale indicato in caso di perdite giallastre maleodoranti associate a dolori e forte irritazione vaginale associata a secchezza. Quando i sintomi sono acuti si consiglia anche l'applicazione di ovuli di Endotrol, uno da inserire in vagina ogni notte per sei notti di seguito

I medicinali omeopatici vanno assunti in granuli siblinguali da assumersi a disgiuno nella dose di 5 ogni due ore.

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Foto| via Pinterest

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