Cambio di stagione, fitoterapia e omeopatia per la cura di pelle e capelli

Ecco come contrastare in modo "dolce" problemi dermatologici che possono acutizzarsi in autunno

Il cambio di stagione non influenza solo l'umore e il riposo. Anche la salute dei capelli e della pelle può risentirne significativamente. I primi, magari già stressati da cattive abitudini e da agenti esterni, possono apparire spenti, sfibrati e indeboliti. In autunno è possibile notare anche una maggiore tendenza alla caduta. La pelle, invece, può apparire decisamente più grassa.

Questi problemi possono essere efficacemente contenuti con semplici accorgimenti e con cure dolci come quelle messe a disposizione da fitoterapia e omeopatia. A dare qualche suggerimento in questo senso è Adele Casella, farmacista esperta in omeopatia, fitoterapia e nutrizione.

La caduta dei capelli

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In media si perdono ogni giorno tra i 25 e i 60 capelli. Fanno eccezione le giornate autunnali, quando cade quotidianamente almeno un centinaio di capelli. Anche se questo fenomeno, totalmente naturale, non dura più di 3 mesi, è possibile avvertire la necessità di limitarlo.

Un primo aiuto può arrivare dall'alimentazione, che dovrebbe essere ricca di frutta e verdura e di cerali alleati della salute dei capelli come il farro. Anche la crusca, l'amaranto e la quinoa possono essere utili.

In base alla mia esperienza

spiega Casella

seguendo questi semplici accorgimenti e usando shampoo delicati e naturali, la caduta stagionale dei capelli, che è appunto del tutto normale in questo periodo, sarà vissuta in maniera meno problematica.

Anche la fitoterapia può rappresentare un valido aiuto.

Possono essere molto utili degli integratori a base di olio di borraggine, ricco di acidi grassi polinsaturi, olio di crusca, noto per le sue proprietà nutritive, amminoacidi e vitamina B, sostanze di solito carenti se la dieta non è molto varia ed equilibrata

Foto | Pinterest

La pelle grassa

pelle alimentazione

Altri problemi che si possono acutizzare al cambio di stagione sono la pelle grassa e l'acne.

Come spiega Casella

il problema può dipendere da un “sovraccarico” del pancreas e dell’intestino e sarà importante depurarsi con l’aiuto dei seguenti Macerati glicerici: quello di Juglans regia alla diluizione 1DH (50 gocce al mattino), Ribes nigrum 1 DH (50 gocce nel pomeriggio, preferibilmente alle ore 15:00) e Ulmus campestris (50 gocce da assumere la sera).

Per quanto riguarda posologia e modalità d'assunzione, le gocce devono essere diluite in un po' di acqua e il trattamento deve durare 20 giorni consecutivi seguiti da una settimana di interruzione. Il ciclo deve essere ripetuto per 3 mesi.

Infine, l'esperta dà un ultimo consiglio a chi ha la pelle grassa e acneica:

la Tintura Madre di Calendula può essere adoperata per un uso locale come tonico, avendo però l’accortezza di diluirne qualche goccia in un po' d'acqua, da usare poi con dei dischetti di cotone.

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