Cos'è la medicina olistica e quali sono i suoi principi

La Medica olistica riunisce molte diverse pratiche e tecniche terapeutiche che curano il malato nel suo insieme e non la singola malattia. Scopriamo quali sono i suoi principi e in cosa si differenziano dall'approccio tradizionale


Il medico olistico non vede la malattia. Vede il malato. Non cura il sintomo, cura la persona. E ogni persona è fatta di corpo, mente, e spirito, ma prima di tutto di energia.

Ecco, detto in modo molto semplice, in cosa consiste l'approccio olistico, per quale ragione la medicina che usi metodi e tecniche (naturali, ma anche tradizionali), olistiche si differenzia da quella tradizionale che, invece, i occupa di curare "solo" la malattia. Risolta questa, risolto il problema.

Medicina-olistica

E invece le cose, come da pazienti abbiamo potuto sperimentare più volte, non sono quasi mai così semplici. Un mal di testa alleviato con una compressa di Moment magari sparirà. Ma potrebbe tornare, snche più forte di prima. E se noi continuiamo a soffocarlo con altre pasticche di antidolorifici, probabilmente alla fine il nostro corpo non risponderà più al principio attivo e noi, intossicati dal farmaco, ma ancora prede del mal di testa, saremo pronti a ricorrere ad un analgesico ancora più potente.

Almeno finché non ci decideremo a scoprire qual è la ragione del nostro ostinato mal di testa, che cosa, quel sintomo doloroso, significa, quale messaggio il nostro corpo ci sta mandando. Il medico olistico subentra proprio in questa fase, per aiutarci, attraverso un'attenta valutazione della nostra anamnesi clinica, delle nostre caratteristiche psico-fisiche, degli altri eventuali sintomi correlati (non sempre patologici), del nostro livello di stress, a capire quale tipo di squilibrio energetico si sia generato nel nostro corpo.

La terapia, quindi, subentra in un secondo momento, e può essere modulata in vari modi. Infatti la medicina olistica si basa sia sui metodi naturali (dalla riflessologia plantare all'omeopatia, passando per i massaggi shiatsu), che sulle cure tradizionali con farmaci e, quando e se necessario, interventi chirurgici. Ma il concetto è che la malattia, qualunque tipo di malattia, non può essere trattata come fosse "separata" dal corpo che l'ha generata, perché in tal modo, anche una volta risolta, potrebbe sempre ripresentarsi.

Se, ad esempio, una fastidiosa dermatite ha un'origine psicologica, curarla "solo" con le pomate al cortisone sarebbe del tutto inutile, perché l'infiammazione ricomparirebbe. Un medico olistico, chiacchierando con il paziente e osservandolo, potrebbe intuire che all'origine della malattia cutanea c'è un grande stress, una grande emotività, e prescrivere, oltre alla pomata al cortisone, anche dei prodotti calmanti e ansiolitici, magari omeopatici, e consigliare un percorso di crescita personale e riequilibro emotivo attraverso meditazione e yoga.

E' un esempio, come se ne potrebbero fare tanti. La Medicina olistica è, perciò, più che una metodo terapeutico, un approccio terapeutico "globale", che "usa" metodologie mediche (naturali, omeopatiche, allopatiche) a 360° per aiutare il paziente a ritrovare il proprio equilibrio e colmare il gap energetico (che può essere a livello fisico, ma anche mentale e spirituale), all'origine del suo male.

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Foto| via Pinterest


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