Reflusso esofageo, oggi si cura anche con i magneti

Arriva dagli USA la nuova cura risolutiva del comune disturbo del reflusso gastroesofageo. La soluzione "meccanica" al problema prevede l'ausilio di... magneti

Si stima che circa un italiano adulto su 4 soffra di reflusso esofageo, un disturbo fastidioso che se cronico può aumentare il rischio di sviluppare tumori dell'esofago.

Il reflusso insorge quando vi sia un difetto nel meccanismo di occlusione del cardias, la piccola valvola che separa tubo esofageo e stomaco, e che ha lo scopo di impedire al cibo, una volta che abbia raggiunto la cavità gastrica, di risalire verso la gola. In condizioni normali, infatti, il cardias si apre solo quando mangiamo, per permettere al boccone di cibo e alle bevande di giungere allo stomaco e di venire pertanto digeriti.

Reflusso-magneti

Il materiale gastrico, infatti, imbevuto di acido cloridrico e altri succhi digestivi, può irritare la delicata mucosa esofagea, che non è "attrezzata" per difendersi dall'aggressività degli acidi, e pertanto ne provoca l'infiammazione cronica. La conseguenza del reflusso è perciò l'esofagite da rigurgito acido, con sintomi tra cui:


  • Dolore toracico
  • Tosse stizzosa persistente
  • Crisi respiratorie
  • Sonno disturbato (perché i rigurgiti acidi sono più comuni quando si è supini)
  • Alitosi
  • Disfagia (difficoltà a deglutire)
  • Gola infiammata

Tra le cause del reflusso ci sono piccole anomalie anatomiche associate, talvolta, a ernia iatale, ma più comunemente incidono fattori ambientali e cattive abitudini di vita come il fumo, l'abitudine a mangiare in fretta, una dieta a base di cibi troppo grassi e speziati, l'abuso di bevande alcoliche e di farmaci da banco, stress e ansia.

In ogni caso, fino ad oggi la malattia da reflusso si è sempre curata con la dieta e con l'assunzione di farmaci anti-acido che, però, non sono che dei palliativi perché non risolvono il problema "meccanico" di fondo. Ecco che, perciò, i ricercatori dello University of Cincinnati Academic Health Center hanno messo a punto un sistema terapeutico che dovrebbe rivelarsi finalmente risolutivo e quindi indicato per tutti i casi di reflusso cronico.

Tale metodo, chiamato Reflux Management System Linx, si basa sull'utilizzo di... magneti. Ebbene sì, potrà sembrarvi curioso, come minimo, ma sembra proprio che inserendo un anello magnetico tra esofago e stomaco, si riesca ad impedire che il materiale semidigerito risalga verso l'esofago provocando i succitati sintomi e irritando la mucosa.

Il dispositivo si può rimuovere in qualunque momento e non crea nessun disagio, in pratica non ci si accorge di averlo. Si inserisce nella gola attraverso un intervento mininvasivo che dura circa un'ora e consente al paziente di riprendere subito a mangiare normalmente. Inoltre, tutte le normali reazioni e i meccanismi fisiologici legati alla digestione, inclusi l'emissione di rigurgiti d'aria (ovvero i "rutti") o il vomito non sono in alcun modo limitati dalla presenza dell'anello magnetico.

LINX è un anello di magneti che si va a sistemare nella parte inferiore dell’esofago per ampliare la valvola. A riposo, i magneti sono chiusi, e si aprono quando si inghiotte del cibo permettendogli di passare, mimando una valvola di riflusso normale

Spiega la dott.ssa Valerie Williams, membro dell’UC Cancer Institute e professore assistente nel dipartimento di chirurgia presso UC e UC Salute chirurgo toracico. Il dispositivo è stato approvato dalla FDA (Food and Drug Adm americana) e presto sarà disponibile negli USA. Una buona notizia per tutti coloro che soffrono di reflusso esofageo cronico e non sanno più a che santo votarsi...

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Fonte| La Stampa.it
Foto| via Pinterest

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