Combattere l'anorgasmia: terapie e trattamenti per una soluzione efficace

L'anorgasmia, da non confondersi con la frigidità o con il vaginismo, è un disturbo della sfera sessuale femminile che impedisce alla donna di raggiungere il massimo del piacere. Vediamo come si può risolvere il problema

Non riuscire mai a raggiungere l'orgasmo durante un rapporto sessuale nonostante i livelli di eccitazione e di lubrificazione vaginale siano ottimali è un disturbo della sfera sessuale femminile definito anorgasmia.

Si tratta, come facilmente intuibile, di un problema frustrante, di natura psicogena (solo in casi rarissimi l'incapacità di raggiungere il top del piacere ha ragioni di ordine anatomico o fisiologico), che spesso affligge le persone con troppo autocontrollo. In pratica la donna anorgasmica non riesce a lasciarsi andare completamente nel rapporto sessuale per paura di perdere il controllo nel momento di massimo piacere.

Anorgasmia

Il desiderio c'è, il rapporto sessuale procede senza intoppi con gratificazione, ma non riesce a culminare con l'orgasmo. Sebbene anche gli uomini possano manifestare questo problema, non riuscendo, quindi, a completare l'atto sessuale con l'eiaculazione, sono soprattutto le donne a soffrire di anorgasmia. Secondo recenti stime circa il 12% della popolazione femminile sessualmente attiva non ha mai raggiunto il piacere orgasmico e oltre il 30% lo raggiunge molto raramente durante il rapporto penetrativo.

Le ragioni sono tante, e inoltre è importante distinguere l'anorgasmia assoluta, quando il piacere non si raggiunge neppure attraverso la stimolazione diretta del clitoride con la masturbazione, e l'anorgasmia relativa, che si verifica solo durante il rapporto sessuale penetrativo. Nel secondo caso talvolta basta sperimentare posizioni diverse durante il coito, ad esempio scegliendo quelle che permettono anche la stimolazione diretta o indiretta clitoridea, e dando più spazio ai preliminari.

Ricordiamo, infatti, che per l'anatomia femminile non esistono due tipi di orgasmi (uno clitorideo e uno vaginale), come riteneva la scuola freudiana. In realtà l'orgasmo femminile è sempre e solo uno, e per essere raggiunto non può prescindere dalla stimolazione del clitoride. Detto questo, come mai alcune donne, pur eccitandosi normalmente e non avendo difficoltà a fare l'amore, poi non riescono a "concedersi" il piacere più intenso?

Come anticipato le ragioni sono tante, da un'educazione troppo rigida alla scarsa autostima, dalla tipica ansia da prestazione fino alla poca conoscenza del proprio corpo. Anche un insufficiente allenamento del pavimento pelvico (muscolatura di ano e vagina) può essere una concausa dell'anorgasmia. Quali possono essere, alla luce di queste considerazioni, le terapie più appropriate?

In primo luogo è importante parlare del problema e non vergognarsi. Il consiglio è quello di farsi seguire da un bravo sessuologo o, in alternativa, affrontare il discorso con il proprio ginecologo. Per risolvere il problema è necessario guidare il proprio corpo al piacere imparando a conoscerlo, amarlo ed esplorarlo, anche attraverso la masturbazione, rompendo tabù e inibizioni.

L'aiuto del partner può essere in questi casi necessario perché proprio nella complicità di coppia risiede il segreto di una vita sessuale appagante. E' importante imparare a lasciarsi andare, fare l'amore quando si ha effettivamente il desiderio (non solo per compiacere il proprio partner), e usare tutti i trucchi (sex toys inclusi) per aumentare e amplificare le sensazioni fisiche.

Ad esempio può essere eccitante fare l'amore bendati, praticare massaggi l'un l'altra che aumentino lo stimolo erotico, permetter al partner di toccare tutto il corpo per scoprire le zone più erogene. Un vero aiuto per combattere l'anorgasmia, poi, sono gli esercizi Kegel per tonificare la muscolatura pelvica, che migliorano la risposta vaginale durante il coito.

Infine, è necessario avere molta pazienza e molto amore per se stesse. L'orgasmo è un meccanismo naturale non un "premio" che ci si deve meritare, non un diritto, ma una risposta fisiologica che, però, viene modulata a livello cerebrale. Pertanto più ci si allena a lasciare che questa risposta arrivi, senza forzature, più facile sarà raggiungere l'orgasmo ogni volta che si vorrà.

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Foto| via Pinterest

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