Infarto, 5 consigli per ridurre i rischi per il cuore

Controlli regolari, alimentazione corretta e attività fisica: ecco i pilastri di una vita all'insegna della prevenzione cardiovascolare

Il cuore è uno degli organi messo più duramente alla prova dallo stile di vita moderno. Se infatti la sua salute è promossa da una regolare attività fisica, l'uomo occidentale di oggi preferisce fare della sedentarietà una delle sue regole fondamentali. Ma non finisce qui. Il cuore è infatti messo a rischio anche da abitudini alimentari caratterizzate non solo da un eccesso di cibo, ma anche (e soprattutto) da una sovrabbondanza di prodotti poco salutari, come cibi preconfezionati ricchi di zuccheri e grassi, bibite dolcificate e oli di qualità scadente.

In questo panorama l'infarto sembra nascosto appena dietro l'angolo. Proprio per questo sapere come comportarsi per ridurre i rischi corsi dal cuore è fondamentale per non ritrovarsi con il proprio destino legato alla disponibilità di un defibrillatore pronto a rimettere in moto un cuore infartuato. Ecco cinque consigli da tenere ben presenti che arrivano dagli esperti dell'Harvard Medical School di Boston.


  • Se soffrite di un disturbo cardiovascolare chiedete al vostro medico qual è l'attività fisica più adatta al vostro caso e quanta ne potete praticare. Evitate, invece, la sedentarietà.

    Per la maggior parte delle persone con malattie cardiache essere sedentari è una cattiva idea

    spiega Richard T. Lee, cardiologo dell'Harvard Medical School.

    Può portare alla formazione di coaguli di sangue nelle gambe e a un declino della condizione fisica generale.

    L'attività fisica, invece, aiuta a rinforzare il muscolo cardiaco, migliora il flusso di sangue al cervello e favorisce un buono stato di salute e il benessere generale. Nella maggior parte dei casi vanno bene semplici camminate a passo sostenuto.

  • Controllate regolarmente la vostra pressione sanguigna, che deve mantenersi rigorosamente al di sotto dei 140/90 mmHg. Chi pensa che l'aumento della pressione con l'invecchiamento sia un fenomeno di poco conto si sbaglia. Se, infatti, è vero che l'irrigidimento delle arterie è un fenomeno comune con il passare del tempo, ciò non significa che non ce ne si debba preoccupare: arterie rigide costringono il cuore a lavorare più duramente e il sangue che preme contro le loro pareti le danneggia. Tutto ciò porta ad affaticamento del muscolo cardiaco e a ulteriori danni alle arterie che oltre ad aumentare il rischio di infarto fanno innalzare anche quello di ictus.

cuore rischi


  • Garantitevi un giusto apporto di vitamine e minerali con una dieta ricca di diversi cibi nutrienti scegliendoli di tutti i colori possibili. Affidarsi all'alimentazione è una scelta migliore rispetto all'assunzione di integratori, perché l'organismo assorbe e utilizza meglio le vitamine e i minerali quando vengono introdotti con il cibo.
  • Sottoponetevi a check up regolari del sistema cardiovascolare sia se siete uomini che se siete donne. Le malattie di cuore e arterie sono infatti la principale causa di decesso nella terza età in entrambi i casi. Fra le analisi non bisogna dimenticare le misurazioni dei livelli di colesterolo.
  • Non eliminate completamente i grassi dalla dieta, nemmeno se vi è già stata diagnosticata una malattia cardiovascolare. Alcuni tipi di grassi, come gli omega 3, sono infatti “amici” della salute del cuore. Per farne scorta mangiate 2 volte alla settimana pesce grasso come il salmone. Nella dieta amica del cuore sono inoltre ammessi latticini a basso contenuto di grassi, frutta secca e olio d'oliva. Per quanto riguarda la carne, meglio evitare i tagli grassi o quella rossa processata. Del pollame (privato della pelle) è senza dubbio una scelta più salutare.

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Via | Harvard Medical School

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