Allergia al nichel, casi in aumento per colpa di tablet e cellulari

Dimostrata la correlazione tra il numero crescente di allergie e ipersensibilizzazione al nichel e l'utilizzo di prodotti tecnologici in cui è presente questo metallo.

Non solo lampo, monetine e detergenti: d'ora in poi bisognerà stare attenti anche ai cellulari e tablet che acquistiamo, specialmente se siamo ipersensibili o soffriamo di allergia al nichel, una delle più diffuse cause di reazione cutanea e dermatiti da contatto. L'allergia al nichel si manifesta solitamente con eczemi e vescicole più o meno gonfie, contententi un liquido chiaro, che possono rompersi fino a creare delle crosticine. Non è pericolosa, ma certo è antiestetica e fastidiosa.

Con il progredire della tecnologia e degli strumenti elettronici coi quali ci troviamo più a contatto durante il giorno, come cellulari e tablet, sono aumentati anche i casi di allergia al nichel. I primi a dare l'allarme sono stati alcuni ricercatori americani dopo il caso del ragazzino undicenne costretto ad utilizzare il tablet soltanto con una custodia di plastica per eliminare il contatto con la lega metallica del dispositivo, che contenendo nichel gli aveva causato una forte reazione cutanea. La spiegazione delle reazioni allergiche al nichel per il bambino stava comunque nella presenza pregressa di una dermatite che aveva abbassato le difese immunitarie, ma è stato questo il primo caso eclatante di collegamento tra ipersensibilità al nichel e i nuovi dispositivi elettronici di uso comune.

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Con l'arrivo della cosiddetta wearable tech, ovvero la tecnologia indossabile su orologi e gadget vari, saranno le aziende stesse a dover correre ai ripari per presentare leghe metalliche nickel-tested e non ipersensibilizzare tutti i propri utenti attorno al mondo: di cellulari e tablet ne facciamo un uso intensivo e le cover, oltre a proteggere loro dagli urti, servono anche a risparmiare alla nostra pelle il contatto continuo con possibili percentuali elevate di nichel. In ogni caso, spiega la dermatologa Erminia Ridolo, docente di Immunologia all’Università di Parma,

Non è la quantità a causare l’allergia, ma un’esposizione perenne e un sistema immunitario indebolito.

Visto che limitare l'uso del cellulare e dei tablet è spesso impossibile per questioni lavorative, ma dai casi di ipersensibilità al nichel non sono esclusi alcuni modelli di notebook, console da videogames e braccialetti per monitorare le pulsazioni durante l'attività fisica, è bene ricordarsi di utilizzarli con coperture adeguate per esporci il meno possibile al contatto con le leghe metalliche contenenti il nichel incriminato.

Via | Corriere

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