Il malassorbimento intestinale nell'anziano: cause e rimedi

Il malassorbimento intestinale anziano nell’anziano è una patologia abbastanza comune che può provocare significative perdite di peso.

Il malassorbimento intestinale consiste in un difetto della mucosa nell’assorbire le sostanze nutritive. Di solito è comune nei neonati durante lo svezzamento e poi il problema si riduce con l’età e la maturazione dell’apparato digerente. Dietro a questo disturbo possono esserci anche cause diverse e più gravi, come una patologia del pancreas, un’alterazione del metabolismo della bile a causa di un ostruzione dei dotti biliari, un carcinoma intestinale.

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Molto spesso il malassorbimento dipende da un’intolleranza: quella del lattosio si manifesta in moltissimi adulti perché si riducono gli enzimi intestinali. Una causa può essere anche la celiachia, come il morbo di Crohn o un linfoma.

Quali sono i sintomi nell’anziano? Il paziente avanti con gli anni può avere una perdita anche grave di peso, con conseguente debilitazione. I sintomi molto spesso sono diarrea (se bianca è steatorrea), feci grasse, meteorismo e gas. Per formulare una diagnosi bisogna fare molta attenzione ai sintomi e poi verificare il problema con l’analisi delle feci, per osservare la presenza di grassi, il test dello xilosio e anche quelli per le intolleranze, se c’è il sospetto. Come si cura? Sicuramente favorendo una dieta leggera e facilmente digeribile. La terapia però è strettamente legata alla causa. Se l’anziano sta perdendo molto peso ed è davvero debilitato, probabilmente il medico provvederà a reintegrare le sostanze nutrienti per via endovenosa.

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