Curare l'alluce rigido: la fisioterapia è utile?

La fisioterapia è sempre utile: in questo caso non serve a curare l’alluce rigido ma può favorire la riabilitazione dopo un eventuale intervento chirurgico.

L’alluce rigido è un disturbo che colpisce spesso a causa dell’invecchiamento delle cartilagini, dell’artrosi o per una serie di microtraumi ripetuti. In che cosa consiste? È un processo degenerativo a carico dell'articolazione del primo dito del piede con il primo metatarso, che provoca la perdita della mobilità. Fatica stendersi, a flettersi ed è doloroso anche mentre si cammina.

alluce rigido

Come si cura? La terapia si stabilisce in base all’età del paziente. Di solito s’interviene a livello chirurgico, che può consistere nella pulizia articolare ochelotomia, nell'osteotomia decompressiva, nel blocco articolare o artrodesi o, nei casi più gravi, nella sostituzione dell'osso dell'alluce con protesi totale o parziale. Esistono quindi diversi step che vengono valutati dall’ortopedico considerando lo stato di salute generale del paziente, lo stadio della malattia e ovviamente l’età.

Pensare di risolvere il disturbo con la fisioterapia è ovviamente da ingenui. Si può aiutare a ritardare con questa pratica l’intervento chirurgico. È invece fondamentale dopo l’operazione, per riacquistare la completa mobilità. Il medico di norma non richiede una fisioterapia specifica, ma invita a camminare normalmente, senza scarpa protettiva post-operatoria. Appoggiarsi a un centro di kinesis però può aiutare riabilitare la camminata: appoggiare correttamente il carico significa evitare un domani dolori articolari alle ginocchia e soprattutto mal di schiena. Il nuoto, tra l’altro, a ferita completamente guarita può migliorare il movimento.

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Via | Ortopedia Facile
Foto | Pinterest

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