Cos'è la magnetoencefalografia, quando serve e le controindicazioni

È un esame molto particolare che serve a monitorare il corretto funzionamento cerebrale. Ecco come funziona la magnetoencefalografia.

La Magnetoencefalografia è un esame molto sofisticato e non invasivo che serve per lo studio delle funzioni cerebrali. Bisogna ricordarsi, per capirne il funzionamento, che l’attività del cervello e? costituita da impulsi elettrici che viaggiano tra le cellule nervose (neuroni). Questi impulsi producono campi magnetici. I campi magnetici generati dall’attività neuroelettrica del cervello vengono registrati dalla MEG, questa la sigla che identifica l’apparecchiatura.

cervello

Come avviene l’esame? Il paziente siede su una poltrona e attraverso a una specie di casco con sensori vengono rilevati gli impulsi. Le informazioni acquisite servono per studiare il funzionamento normale del cervello, e in particolare su alcuni aspetti del linguaggio, della visione, del movimento, della memoria e delle emozioni.

La MEG non è un esame invasivo e quindi non ha particolari controindicazioni. L’unico disagio è quello di dover stare seduti fermi a lungo. Quanto dura? In linea di massima circa 2 ore: considerate circa 30 minuti di preparazione e il resto invece riguarda l’esecuzione della MEG. Bisogna inoltre fare attenzione ad alcune cose nelle 12 ore precedenti: evitate di bere troppo, indossate abiti confortevoli e chiedete se potete essere accompagnati.

Chi non può fare la MEG? Tutte le persone con il pacemaker cardiaco, clip metallici nel cervello, impianti cocleari, tatuaggi permanenti sul viso, schegge e frammenti metallici nel corpo. Come mai? Questi materiali o disegni peggiorano la qualità dell’indagine MEG.

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Foto | Pinterest

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