Cause e sintomi dell'embolia gassosa arteriosa, un pericolo per i subacquei

E' uno dei principali pericoli associati alle immersioni. Ecco di cosa si tratta

Quando si immergono i subacquei lo fanno prendendo tutte le precauzioni del caso. Purtroppo, però, ciò non esclude la possibilità che la loro vita sia messa in pericolo. Uno dei rischi principali è l'embolia gassosa arteriosa, un problema che nella maggior parte dei casi è causato dall'espansione dei gas respiratori durante la risalita dall'immersione, ma che può avere anche altre cause.

Un'embolia gassosa arteriosa si può infatti verificare anche quando durante la risalita si trattiene il respiro, quando il sub ha a che fare con una patologia polmonare, in caso di collasso delle vie respiratorie prive di tessuto cartilagineo, se c'è una scarsa compliance polmonare (la variazione del volume dei polmoni che dovrebbe corrispondere alla variazione della pressione cui sono sottoposti), soprattutto se non è distribuita uniformemente. I fenomeni scatenati da queste situazioni portano all'entrata dei gas respiratori nelle arterie, un evento fatale per il subacqueo.

Questa situazione può infatti far collassare il polmone (un fenomeno noto come pneumotorace), oppure un enfisema sottocutaneo (quando le bolle d'aria finiscono nel tessuto grasso sotto la pelle). Altre possibilità sono uno pneumomediastino (con il passaggio di aria nello spazio compreso tra i polmoni e il centro del petto) o il passaggio dei gas nei capillari polmonari. Nel momento in cui il subacqueo riemerge e respira per la prima volta i gas che entrano nei vasi sanguigni raggiungendo il cuore, che li distribuisce in tutto l'organismo sotto forma di emboli, bolle d'aria che bloccano i vasi di diametro compreso tra i 30 e i 60 micrometri, causando ischemie (potete osservare il fenomeno nel video in apertura di questo post).

embolia polmonare gassosa

Questa situazione genera sintomi facilmente riconoscibili che includono una perdita di coscienza associata a convulsioni. Spesso possono comparire anche stato confusionale, vertigini e arresto cardiopolmonare. A questi sintomi possono aggiungersi un'emioaralisi, debolezza focale (cioè localizzata in una zona del corpo), perdita focale della sensibilità, problemi alla vista (in particolare comparsa di macchie bianche nel campo visivo), cecità, mal di testa e problemi a carico dei nervi facciali con conseguenze su vista, udito, movimenti degli occhi, sensibilità del volto e muscoli facciali). Meno spesso è possibile che compaiano dolori al petto e sangue nello sputo, che può apparire schiumoso.

Nel caso in cui dopo l'emersione questi sintomi compaiano improvvisamente è importante cercare immediatamente soccorso. Il malcapitato, che potrebbe dover essere rianimato, deve essere disposto in posizione orizzontale, protetto sia dal caldo che dal freddo, dall'acqua e da eventuale fumo.

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Via | Diving Medicine Online

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